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FRANCESCO BORTONE: “MAGGIORANZA NEGATIVA COME LA PRECEDENTE E OPPOSIZIONE INESISTENTE”

L’OPINIONE COMUNE – di DESIO CRISTALLI

ABBIAMO CHIESTO A FRANCESCO BORTONE (nella foto), GIA’ ASSESSORE E CAPOGRUPPO CONSILIARE PCI-PDS, DI RISPONDERE, PER UN’INTERVISTA FLASH, A UN’UNICA DOMANDA PER UNA ‘FULMINANTE’ OPINIONE SULL’ATTUALE MOMENTO POLITICO-AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ, GIUDICANDO LA COALIZIONE DI MAGGIORANZA E L’ATTUALE OPPOSIZIONE. ECCO COSA CI HA RISPOSTO:

“E’ da alcuni anni che sono fuori dal cosiddetto ‘giro’ ma non ho mai smesso di seguire e di interessarmi delle vicende e dei problemi della nostra comunità. Una prima considerazione mi viene spontanea a riguarda la classe politica a cui sono appartenuto che, in assenza di leggi e regolamenti, riusciva a portare a San Severo il C.M.A.S. (attuale SERT) e il Consultorio Familiare. Correlata, strettamente, alla presente è quella su questa generazione di ‘politici’ che organizza, durante le elezioni comunali, un vero e proprio assalto alla diligenza nella speranza di essere eletti a raggiungere lo “stipendio”. Certo non è solo questa la profonda differenza e caduta di stile di questa classe dirigente che, comunque, ci meritiamo e che non ha nel proprio vocabolario parole come studio, sacrificio, partecipazione, impegno civico. Sono stato costretto, obtorto collo, a votare, nelle ultime consultazioni comunali MIGLIO con la speranza che, un giovane professionista, portasse nella nostra città una ventata di democrazia e di partecipazione alla vita della nostra città ma debbo, purtroppo, constatare che la sua azione politica non si è discostata da chi lo ha preceduto, peggiorandola in molti casi. Ogni bilancio di previsione, che si rispetti, deve prevedere lo stanziamento di fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e, purtroppo, chi gira per San Severo non può che, a proprie spese, verificare lo stato delle nostre strade e, specialmente, quelle di periferia. Non si sa che fine abbiano fatto i fondi per il restauro del ‘Barocco’ della nostra città e si sono persi i fondi per le strade comunali. Abbiamo rischiato di perdere l’Ospedale (e non è ancora detta l’ultima parola!), stiamo per perdere la sede dell’INPS, hanno completamente abbandonato la Stazione ferroviaria di San Severo mentre la vicina Termoli, non solo ha le fermate di tutte le Frecce Bianche, ha ottenuto la fermata della Freccia Rossa, l’industria del legno, così fiorente nella nostra comunità, ha subìto un vero e proprio tracollo, la nostra Agricoltura non ha più identità. Eravamo, con il prof. ANTONIO dell’AQUILA, giunti ad un passo dall’approvazione del disciplinare per la denominazione geografica e produzione della ‘Peranzana’ ma il tutto si è arenato in qualche cassetto di scrivania perpetrandosi, così, il furto del nostro olio per il taglio e l’invasione dell’olio tunisino, a breve. I Servizi, quasi tutti affidati ai privati, pretendono dai cittadini il pareggio di bilancio con una tassazione che sfiora il 100% del costo degli stessi ma la qualità e quantità è assolutamente impalpabile. Basta un piovasco più intenso per allagare la Stazione e Porta Foggia con un PROGETTO FINANZIATO E LIQUIDATO E MAI REALIZZATO PER IL RIFACIMENTO DELLA FOGNA BIANCA E NERA. In un siffatto contesto l’opposizione non dovrebbe avere neanche il tempo di un riposino ad organizzare la protesta e la proposta dei cittadini per costruire una città più vivibile e a misura d’uomo, ma è così evanescente e appariscente per cui si può dire che NON ESISTE OPPOSIZIONE NEL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN SEVERO. La recrudescente criminalità comune ed organizzata nella nostra città, infine, RICHIEDE UNA MOBILITAZIONE CONTINUA E CAPILLARE DELLA CITTÀ E DELLA SUA CLASSE POLITICA per non ridurre il tutto ad un “lutto cittadino” o ad una manifestazione di routine, occorre vigilare e mettere in cantiere tutte le iniziative atte a fronteggiare e sconfiggere questo triste fenomeno”.

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