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Francesco Miglio: i sanseveresi devono essere coinvolti nelle decisioni riguardanti impianti come quelli di compostaggio, eolici e biomasse sul territorio

“La possibile realizzazione di due impianti di compostaggio uno su via Foggia e l’altro su via San Marco e l’insediamento di 18 aerogeneratori da 2,5 megawatt in località Casone e la costruzione di una centrale

 

a biomasse a Torremaggiore, rischiano di produrre, un impatto ambientale complessivo abbastanza significativo”. È quanto afferma il candidato sindaco della coalizione Bene Comune, Francesco Miglio, che chiederà alla regione di evitare di imporre dall’alto insediamenti produttivi che contrastano con la vocazione naturale del territorio.

“Da alcuni giorni – spiega Miglio – si discute in città circa la realizzazione di una wind farm in località Casone. Mi sembra strano che si possibile realizzare un tale impianto in quella zona visto che in tutto il mondo quell’area è conosciuta per essere una necropoli che ha dato alla luce numerosi reperti. Esiste infatti una corposa letteratura circa quella necropoli prodotta di studiosi di archeologia. Uno su tutti il testo “La necropoli di masserie Casone” di Ettore M. De Juliis, docente di archeologia presso l’università di Bari. Senza dimenticare che presso il Museo dell’Alto Tavoliere alla necropoli scoperta a Casone è dedicata un’intera sala con decine di reperti ritrovati in quell’area”.

Per Miglio, quindi, sarebbe necessario un confronto sulla questione perché impianti del genere non possono essere collocati sul territorio senza il consenso della cittadinanza.

“Innanzitutto – conclude Miglio -, non si può calare dall’alto un progetto del genere. In secondo luogo chiediamo al commissario prefettizio Nicolina Miscia , di attivare una serie di forum sulla questione, in modo che la Regione, nella valutazione di impatto ambientale, possa tenere conto anche del parere del territorio che quell’impianto lo dovrà subire per decenni”.

San Severo, 16 Aprile 2014

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