FRANCO NERO A S. SEVERO: CRONACA DI UNA GIORNATA DA RICORDARE
di GIUSEPPE CLEMENTE

Il teatro comunale “G. Verdi” era gremito in ogni ordine di posto. L’avvenimento era di quelli che difficilmente si dimenticano e di cui tutti vorrebbero poter dire: “Io c’ero”. Era il 16 dicembre 2011 (dieci anni fa), l’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e stava per concludersi il ciclo di manifestazioni celebrative (ben sedici!) organizzate dal CRD Storia di Capitanata. Bisognava chiudere con qualcosa di clamoroso. Il mio sogno era quello di far leggere brani di lettere e documenti di patrioti della Capitanata a un grande attore, legato possibilmente alla nostra terra. Ma c’era un grosso problema, quello economico. Le travagliate “scarselle” del CRD non potevano sostenere spese folli né lo poteva fare l’Amministrazione comunale. Sembrava, ormai, che i sogni dovessero restare tali, ma un giorno, verso la fine di novembre, chiacchierando, come facciamo spesso, con l’amico DESIO, il nostro Direttore, seppi che FRANCO NERO (all’anagrafe FRANCESCO CLEMENTE GIUSEPPE SPARANERO) aveva ricevuto un premio a Manfredonia nel precedente mese di agosto. Mi son chiesto e perché no a San Severo? Da allora fu tutto un concitato susseguirsi di telefonate, grazie a GIORGIANA CRISTALLI che da Roma mi aveva procurato il numero telefonico dell’attore, che subito contattai. “L’operazione Franco Nero” fu il risultato di un’azione combinata tra i dirigenti dell’Associazione e l’Amministrazione comunale con il sindaco GIANFRANCO SAVINO. Si trovò l’intesa con il Divo, grazie anche alla brillante idea di concedergli la cittadinanza onoraria, non solo perché il padre era nato a San Severo, ma anche per i suoi meriti artistici. Quando glielo comunicai si disse onorato del riconoscimento. Per preparare l’evento il 14 dicembre venne proiettato il film “Il Generale” di LUIGI MAGNI (1987) in cui il Nostro interpretava magistralmente GIUSEPPE GARIBALDI e due giorni dopo, il 16 dicembre, FRANCO NERO giunse in città. Alle ore 17,00 nella Sala Recca a Palazzo Celestini in una sobria cerimonia il Sindaco gli conferì la cittadinanza onoraria e toccante fu il suo ringraziamento, quando manifestò il legame che ha sempre avuto con San Severo, le sue tradizioni e la sua gente. Finalmente tutti a teatro, dove ebbe inizio un vero spettacolo, impeccabilmente condotto da DESIO CRISTALLI. Dopo i saluti del sindaco GIANFRANCO SAVINO, ANTONIO D’AMICO, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, in memoria del padre dell’Attore, maresciallo dei carabinieri, ha letto “La preghiera del carabiniere”. Lo spettacolo entrò nel vivo con la proiezione di brevi spezzoni dei suoi più celebri film, montati con la solita competenza da MICHELE MONACO, molto graditi dal pubblico, in particolare quelli relativi ai film Camelot con VANESSA REDGRAVE e Django. A riportare tutti alla realtà del momento è stata la puntuale intervista fatta da GIORGIANA CRISTALLI dell’ANSA, durata circa quaranta minuti, in cui FRANCO NERO si è volentieri rivelato senza riguardi o finzioni. Ed ecco il momento culminante della serata: la lettura di scritti, opportunamente scelti, di VENUSI. CAVALLI, DEL GIUDICE e di altri protagonisti del Risorgimento in Capitanata. Sul palco c’era il sottoscritto e FRANCO NERO: il mio compito era quello di introdurre molto brevemente i vari personaggi e il suo, ovviamente, quello di leggere i loro scritti. Non nascondo che ero piuttosto emozionato, tanto che esordii dicendo: “Com’è imprevedibile la vita! Io insieme a Django sul palcoscenico di un teatro. Chi l’avrebbe mai pensato!”. Il recital fu un successo. Alla fine tutto il pubblico si alzò in piedi tributando un lunghissimo applauso al nostro nuovo concittadino. Il sogno si era avverato, il grande attore aveva onorato la memoria dei nostri patrioti. Il giorno dopo, prima di lasciare San Severo, espresse il desiderio di andare al cimitero, dove sono sepolti i suoi cari. L’amico GINO de LETTERIIS e io lo accompagnammo.



