ComunicatiIn evidenzaPrima pagina

FULMINE A CIEL SERENO SUL COMUNE: L’OPINIONE PUBBLICA RISPETTI LA PRESUNZIONE D’INNOCENZA

 di  DESIO  CRISTALLI

Ormai la notizia del “CASO PARCHEGGI A PAGAMENTO” è da ieri di dominio pubblico. Un organo di stampa locale come il nostro — dopo aver ripreso tra i primi la notizia con nomi e dettagli — ha ora il dovere di contribuire ad una corretta interpretazione da parte dell’opinione pubblica. Ecco l’antefatto. Ieri mattina all’alba i 15 indagati hanno ricevuto a casa la visita delle Forze dell’Ordine per la notifica dei 15 provvedimenti giudiziari. I destinatari sono stati l’ex Sindaco GIANFRANCO SAVINO (che ieri sera ha postato sulla sua pagina Facebook una breve ed equilibrata dichiarazione nella quale ha ritenuto probabilmente infondata l’accusa di abuso di ufficio ed ha rinviato ogni altra considerazione alla sede giudiziaria più opportuna, dichiarazione che pochi minuti dopo ha riportato anche questo nostro sito), tutta la sua GIUNTA COMUNALE dell’epoca, due dirigenti tecnici comunali e i tre rappresentanti delle due Cooperative che gestivano i principali parcheggi della nostra Città. Tra i 15 indagati, alla luce dei primi approfondimenti delle carte coi legali, circola molta fiducia di poter dimostrare la propria innocenza ed il rispetto assoluto delle leggi in materia. Il magistrato che ha invece inviato i 15 avvisi di garanzia (definiamoli ancora così per capirci più facilmente), alla luce del lavoro degli inquirenti, la pensa diversamente e asserisce che gli appalti alle due Cooperative locali sono stati assegnati in spregio alla specifica normativa. Al di là delle contrapposte opinioni, come sempre, l’opinione pubblica sanseverese dimostri maturità socio-giuridica e conceda ai 15 indagati, fino a prova contraria e dunque fino a condanna definitiva di colpevolezza, quella che in diritto viene definita PRESUNZIONE D’INNOCENZA. E’ un diritto democratico di ogni indagato e va rispettato per non cadere nel pregiudizio, nella giustizia sommaria, classica di regimi che non vorremmo più vivere nel nostro Paese. Naturalmente l’opinione pubblica, se ha il dovere di rispettare i diritti degli indagati, ha anche la libertà di formarsi un proprio convincimento, che però scaturisca dalla storia processuale e da inconfutabili prove a favore o contro gli indagati e non da CHIACCHIERE DA BAR o da VOCI INTERESSATE. Detto ciò, senza una parola fuori posto da parte nostra e ci auguriamo con il consueto equilibrio giornalistico che non deve mai prendere posizioni per partito preso, riferiamo per completezza d’informazione che il magistrato che ha curato fin qui questo caso è stato trasferito di recente al Tribunale di Campobasso per ordinaria rotazione di carriera. Riferito anche questo,abbiamo tutti il dovere — pur con le nostre personali opinioni che siamo sempre liberi di esprimere…in buona fede — di rispettare il lavoro della magistratura ed avere fisucia che venga fatta giustizia. Sappiamo però che il ‘tifo politico preconcetto’ è già all’opera e che c’è già chi è ‘sicuro’ della colpevolezza e chi invece è ‘sicuro’ dell’innocenza di questi indagati e si spinge fino a…vaticinare la stessa sorte o peggiore per la parte politica avversa. Noi, invece, con l’opinione pubblica più matura e autenticamente democratica, auspichiamo solo che trionfi la VERA GIUSTIZIA e che ognuno abbia la sentenza che merita stando alla VERA VERITÀ contenuta nelle carte processuali.

                                                  

 

 

Altri articoli

Back to top button