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FURTO ALLA CAMERA DEL LAVORO: DEPREDAZIONE SOCIALE A DANNO FASCE PIÙ DEBOLI

EFFRAZIONE CON FURTO E DANNI A CAMERA DEL LAVORO DI SAN SEVERO CGIL DAUNA: DEPREDAZIONE SOCIALE A DANNO FASCE PIÙ DEBOLI
“Assieme ai danni materiale subiti dalla sede e dalla nostra organizzazione, si è depredata socialmente la città di San Severo”. Questo è il commento del segretario generale della Cgil di Capitanata, Maurizio Carmeno, in merito all’effrazione che la Camera del Lavoro del comune dell’Alto Tavoliere – ospitata nella storica sede di Piazza Allegato – ha subito nottetempo.
“Sono stati asportati computer e altro materiale informatico, servente all’attività della struttura. Non contenti, i responsabili dei furti si sono accaniti danneggiando reti informatiche ed elettriche, distruggendo infissi. Un atto che va oltre l’episodio di purtroppo diffusa micro criminalità, di cui sarà connivente chi domani acquisterà magari un pc a basso prezzo senza chiedersi della provenienza”.
Perché per il segretario della Cgil provinciale “soprattutto in questa fase sedi come quella della Camera del Lavoro sono veri e propri presidi sociali, spesso tra i pochi. Sono quei luoghi di tutela e di assistenza soprattutto per le fasce sociali più fragili, che da noi vengono per accedere a uno strumento di sostegno al reddito o per vedersi riconosciuto un diritto. In questo senso l’azione messa in atto è un aver depredato socialmente una città che già soffre di indici di presenza criminale insostenibili”.
“Proveremo in tempi brevi a ridotare la sede delle strumentazioni necessarie per il pieno funzionamento – conclude Carmeno – certi che le risposte migliori per arginare una devianza sociale così radicata nei nostri territori non possono che essere quelli che aumentano le occasioni di lavoro legale, che sostengano lo sviluppo economico e sociale. Una provincia dove si ammazza un onesto commerciante e lavoratore per sottrargli il magro l’incasso di una mezza giornata di lavoro, come accaduto a Foggia, deve necessariamente interrogarsi su argini di legalità da costruire collettivamente, e sulle risposte che le istituzioni e a politica sono chiamate inderogabilmente a dare. Senza, avremo soffocato le speranze della maggioranza dei cittadini onesti, vittime incolpevoli di questo sistema mafioso e criminale”.
Ufficio Stampa CGIL Foggia

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