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Gestione dei rifiuti e impianto di trattamento dell’ organico no alle speculazioni politico-economiche.

I rifiuti organici (avanzi di cibo, verdure, potature …) rappresentano circa il 50% dei rifiuti prodotti. Solo a San Severo ne produciamo circa  22 tonnellate al giorno con un costo di 2000/2500 €/dì e  8 milioni di euro l’anno per la gestione dei rifiuti.

La regione Puglia ha individuato nella nostra provincia 6 territori per la raccolta ottimale (ARO);       San Severo fa parte dell’ARO 4 insieme ad altri 8 Comuni (alto tavoliere) per una popolazione di circa 110 mila abitanti;

 

la Regione mette a disposizione un contributo di milioni di euro per realizzare un impianto di trattamento di questi rifiuti  (insieme agli scarti di macelleria, di mercati ortofrutticoli, degli allevamenti animali, del settore agroalimentare; ai fanghi di depurazione). Per la sua realizzazione occorrerebbe  circa 1 anno mentre la sua durata  è stimata in circa 15 anni.   Attualmente nella nostra provincia nevengono smaltite da società private 50 mila T.,ad un costo medio di 110 euro x Tonnellata

Per questa ragione sono fioccati progetti per impianti di un compostaggio come quello della Gesafin (ex  Safab) per il trattamento di 60 mila T. di rifiuti. Mentre sta prendendo quota la società barese dell’AMIUdi Bari per  l’affidamento della gestione e trattamento dei rifiuti nella nostra provincia e a San Severo. L’AMIU ha avuto  approvato un finanziamento pubblico di 11 milioni di euro per un impianto anaerobico a Bari nella sede della municipalizzata e, in base ad un accordo  stipulato tra Emiliano e Mongelli (ex sindaci di Bari e Foggia) nel maggio scorso, ha rilevato il servizio a Foggia al posto della società AMICA. Va detto che nella gestione del servizio nella città di Bari pare che non sia riuscita ad arrivare al 30%  di raccolta differenziata e che la frazione organica raccolta sia molto impura (intorno al 10%) tanto che la Tersan di Modugno ha difficoltà a ritirarla.

Un impianto di questa natura ha notevoli ricadute dal punto di vista ambientale in quanto per il trattamento dei rifiuti organici sia di natura umida (scarti domestici) che vegetale ( potature e scarti di tipo fibro-legnoso) si producono odori sgradevoli percepibili anche a distanza notevole; ci sarebbe una movimentazione di mezzi pesanti provenienti giornalmente dai diversi comuni  conferitori; un impatto sul territorio, sulle falde, sull’aria e sul manto stradale

fatte queste doverose premesse, noi riteniamo che:

–          nella Localizzazione e nel dimensionamento dell’impianto di trattamento dei rifiuti organici deve essere prioritario il minor impatto ambientale (VAS) ed economico;  la facilità e brevità di raggiungimento da parte dei vari Comuni conferitori. Si deve tener conto della prevalenza dei venti, della presenza di acque sotterranee o di superficie (canali, torrenti  ecc.); quindi siamo favorevoli ad un impianto ad alta tecnologia aerobica; e di dimensioni contenute. Tra la centrale a turbogas, il cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione, la malaugurata proposta di un inceneritore vicino allo scalo di Rignano e questo impianto rischiamo di rendere la città invivibile.

–          Nella Gestione siamo favorevoli ad una soluzione prevalentemente pubblica (azionariato diffuso) o mista, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza e monitorare  cosa viene buttato nell’impianto, cosa produce, i  suoi costi e benefici.

–          Riteniamo inoltre che sia urgente fare una seria campagna di in-Formazione e prevedere  Incentivi per i cittadini (bonus), in modo da coinvolgere le popolazioni nella gestione di un problema che diventa sempre più  complesso; dotare le famiglie che ne fanno richiesta, di compostiere ad uso domestico (dove c’è una potatura c’è un giardino).

L’esperienza della centrale a turbogas di San Severo ci ha insegnato a non fidarci delle chiacchiere e delle manovre dei politici locali, vogliamo che il Comune di San Severo – la sua Amministrazione renda pubblica le sue intenzione al riguardo; dichiari quanti  progetti sono stati presentati  nel nostro Comune, per quanti abitanti; quali sono i reali contributi della Regione Puglia e quanto spendiamo attualmente per lo smaltimento di questi rifiuti; come intende affrontare, più complessivamente, la gestione dei rifiuti al fine di migliorare la raccolta differenziata, bruscamente in calo, e di ridurre i costi e quindi le tasse ai cittadini visto che abbiamo dimostrato essere tar le più alte della provincia e di altre realtà simili alle nostre.Su questi temi chiediamo un pubblico confronto tra  Amministrazione, cittadini, associazioni e il coinvolgimento della popolazione magari con un referendum popolare.

San Severo, 13.1.2015

AltraCittà

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