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Giorgione (UIL FPL): “I lavoratori della sanità privata scioperano, ascoltiamoli!

Il 16 settembre i lavoratori della sanità privata di tutta Italia sciopereranno per la mancata sottoscrizione del contratto collettivo nazionale di lavoro del Settore che non viene rinnovato da diversi anni (14 per quello delle strutture ospedaliere, 8 per le altre se ci si sofferma solo alle strutture che fanno capo alle associazioni datoriali AIOP e ARIS) nonostante limpegno, da parte delle Regioni in Conferenza Stato-Regioni di coprire i costi contrattuali dei datori di lavoro per almeno il 50% con laumento delle tariffe e dei budget.

Una deriva vergognosa e dequalificante dopo gli attestati di stima mostrati nei conformi degli Operatori sanitari, nelle settimane dell’emergenza pandemica Covid-19. I lavoratori della sanità privata, quindi, continuano a essere relegati a professionisti di serie B e tra loro, come ho più volte ribadito ed è ben chiarito nel mio blog, a causa della presenza di contratti che rasentano il dumping contrattuale, anche di serie C e D. Siamo alla frutta, afferma Gino Giorgione, Segretario Generale UIL FPL FOGGIA che aggiunge: nei giorni scorsi aveva unaltra organizzazione sindacale aveva dichiarato che le rivendicazioni sulla parità e sui diritti sono di fatto carta straccia, dal momento che i tentativi reiterati di normalizzazione dei medici e degli operatori della sanità privata rispetto ai colleghi del pubblico sono andati a vuoto proprio per il veto ideologico delle parti datoriali. Una discriminazione vergognosa e portata avanti senza alcun appiglio normativo, per questo ancora più grave e lesiva della nostra dignità, umana e professionale.

Ma c’è dellaltro, ancora più grave: Il 5 agosto la Regione Lombardia ha fatto il suo dovere e i lavoratori della sanità privata di quella regione dal 1 ottobre inizieranno a riscuotere il dovuto. In sostanza le discriminazioni aumentano anche in base alle regioni di attività. Inaudito. Continuo a chiedere a tutti la forza necessaria perché si arrivi presto a una sola sanità e che la differenza venga fatta solo nel senso del miglioramento continuo della qualità, del rispondere meglio allappropriatezza delle prestazioni, al benessere organizzativo, alla soddisfazione degli utenti. Il mio impegno andrà nella direzione di un adeguamento della Regione Puglia a tale percorso in tempi rapidissimi, conclude Giorgione.

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