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Giulia, ragazza ucraina riabbraccia la mamma a Foggia

Tre giorni di viaggio in auto,poi dalla Romania l'aereo per Bari

Giulia, 24 anni, è fuggita appena la guerra è cominciata.

In cerca dell’abbraccio più amorevole al mondo; quello della propria madre.
Lei si chiama GIULIA ed è una ragazza ucraina di 24 anni che, dopo tre giorni di viaggio in auto è giunta nella città di Foggia.
GIULIA è partita da Ternopil’.
La notizia trasmessa dall’ANSA ieri, domenica 27 febbraio, viaggia sui circuiti del web quanto su quelli della speranza.
In gran fretta ha messo in valigia tutto ciò che poteva e, con un’amica, è scappata da casa. La fuga è iniziata in auto e poi, una volta in Romania, il viaggio è proseguito in aereo.
Giulia ora è in Puglia e dorme in un letto nella casa di sua madre, a Foggia.
Il viaggio, durato tre giorni e tre notti, ha permesso alla giovane di sfuggire dagli orrori della guerra.
La madre della ragazza si chiama IRINA e, da oltre 20 anni, lavora come assistente agli anziani nella città foggiana.
Nel vederla la donna che era giunta all’aeroporto di Bari, è scoppiata in un pianto liberatorio ed insieme, avvinte dall’abbraccio più bello che possa esservi al mondo, sono salite sull’autobus alla volta di Foggia.
“Siamo disperati e terrorizzati per ciò che sta accadendo in Ucraina”, ha raccontato IRINA, aggiungendo che lì si trova ancora l’altra sua figlia più grande che ha 29 anni.
“E’ incinta, il marito è stato richiamato alle armi e non può raggiungermi in Italia”, ha dichiarato la donna. Giulia è fuggita da Ternopil’ giovedì mattina, appena è scoppiata la guerra. Ha attraversato le frontiere, affrontando lunghissime code di auto incolonnate cariche di persone che, come lei, cercavano di andar via dalla guerra. Era insieme ad una sua amica. Poi, passando per l’Ungheria, ha raggiunto la Romania dove ha preso un aereo che l’ha riportata da me”.
“La mia terra così bella ora è allagata di sangue. Quello dei nostri fratelli, dei nostri genitori, dei nostri figli . Non ci aspettavamo una guerra nel XXI secolo. È tutto terribile. Ed io prego per loro”, ha ribadito accorata mamma IRINA con il pensiero volto al suo popolo, quello ucraino.

immagine fonte (ANSA).

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