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Giuliano (M5S): “Economia circolare e Green economy devono rappresentare il futuro per lo smaltimento e la gestione dei rifiuti anche in Puglia”

“Esportare il modello adottato dalla Provincia di Treviso e adattarlo alle peculiarità dei territori e delle province della Puglia”. Questo il senso dell’intervento di Carla Giuliano, parlamentare del M5S di San Severo nel corso di un importante convegno tenutosi sabato 24 novembre presso la sala conferenze della Casa di Riposo “ Concetta Masselli” di San Severo. Oltre al sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato (M5S) – che ha parlato dell’esperienza virtuosa del suo Comune in tema di raccolta differenziata dei rifiuti – e alla parlamentare Giuliano sono intervenuti i consiglieri regionali M5S Rosa Barone e Antonio Trevisi, e l’architetto Gianfranco Di Sabato del Meetup attivisti San Severo”.
“Il piano regionale sui rifiuti si basa ancora molto sullo smaltimento in discarica e sull’utilizzo di inceneritori, soluzione che penalizza i contribuenti, che continuano a pagare costi elevati”, ha affermato Giuliano, che si è quindi soffermata sulle politiche che il M5S intende perseguire col Contratto di Governo: “ il nostro compito è quello di sostenere la “green-economy”, la ricerca, l’innovazione e la formazione per lo sviluppo del lavoro ecologico e per la rinascita della competitività del nostro sistema industriale, con l’obiettivo di promuovere l’economia circolare, attraverso il riciclo, il riuso e la raccolta differenziata spinta con tariffazione puntuale.
Occorre promuovere una sempre maggior diffusione di modelli di sviluppo sostenibili. A tal fine le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero essere coinvolte a tutti i livelli nella promozione di questo cambiamento e diventare un riferimento per l’adozione di buone pratiche, migliori tecniche e standard.
È necessario che ogni intervento del decisore politico si collochi in una strategia di economia circolare, intesa quale sistema ambientale ed economico in cui un bene è utilizzato, diventa rifiuto, e poi, a valle di un procedimento di recupero, cessa di essere tale per essere riutilizzato quale materia seconda per la produzione di un nuovo bene”.
Una corretta e virtuosa applicazione dell’economia circolare comporta una forte riduzione del rifiuto prodotto, una crescente percentuale di prodotto riciclato e conseguentemente una drastica riduzione della quota di rifiuti smaltiti in discarica e destinati all’incenerimento.
“In conclusione è necessario puntare su riciclo, raccolta differenziata, Green economy ed economia circolare anche in Puglia sulla base dell’esperienza positiva di Treviso”, ha concluso Giuliano.

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