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GIUNTA TERRITORIALE A FOGGIA: GLI INTERVENTI

Sono stati circa un centinaio i prenotati per intervenire alla Giunta territoriale riunita a Foggia. E in 400 hanno assistito ai lavori. Non tutti hanno confermato l’intervento e sono intervenuti in 40, tra i quali il sindaco di Foggia, Franco Landella, che ha lasciato all’attenzione della Giunta un documento sulla ripartizione dei fondi del patto per il Sud. Poi è intervenuto il segretario provinciale della Cgil, Maurizio Carmeno che ha insistito sulle questioni di infrastrutture, viabilità e ferrovie. La prorettore dell’Università ha posto l’accento sui tagli governativi ai bilanci, chiedendo ulteriori trasferimenti per incrementare il numero dei docenti. Il presidente della Camera di Commercio ha rilevato che molti progetti del Patto per il Sud sono fermi a studi di fattibilità e progetti preliminari (su questo il Presidente Emiliano ha sottolineato che il Patto non è stato ancora sottoscritto e che occasioni come quella odierna sono utili per stabilire le priorità). Il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi ha criticato l’impostazione complessiva del Patto per il Sud. Il presidente di Confesercenti Franco Granata ha chiesto di insistere sulla programmazione regionale, il sindaco di Lucera Angelo Tutolo invece ha chiesto un impegno globale contro la criminalità, un problema da combattere a livello nazionale. Il DG della Asl Fg, Vito Piazzolla, ha annunciato l’investimento di 100 milioni per tutte le comunità delle Capitanata e per portare sanità e salute in tutti i piccoli comuni. Sono intervenuti anche il sindaco di Apricena, Lavanga e il consigliere regionale Napoleone Cera. L’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese ha illustrato parte degli interventi previsti nella provincia: sull’aeroporto occorrerà avere tutti i via libera di Bruxelles, ma poi, “oltre alle questioni dei monti Dauni e del loro dissesto idrogeologico, ci sono tre questioni fondamentali da approfondire: quella del treno-tram, quella delle piattaforme logistiche delle zone Asi di Incoronata e del porto di Manfredonia e quella delle strade del Gargano. Voglio rassicurare tutti: le risorse ci sono, ma occorre fare squadra tra tutti. E penso infine ai fondi per l’innovazione che potranno cambiare il volto della provincia”. Il sindaco di Rocchetta, Francesco Petruzzi ha posto la questione delle tasse che non arrivano da parte delle aziende elettriche che hanno costruito centrali eoliche e termiche. Sono poi intervenuti i rappresentanti dell’Istituto Zooprofilattico Provinciale, il consigliere Marco Camporeale, la rappresentante della Federconsumatori, il delegato dei piccoli comuni Vincenzo Mazzeo, il sindaco di Stornarello Massimo Colia. Il sindaco di Carlantino Vito Guerrera ha posto il problema della diga di Occhito, del 118 e dell’Arif, mentre il presidente di Confindustria Gianni Rotice ha indicato nelle piattaforme logistiche integrate di Foggia e Manfredonia le priorità. Il sindaco di Accadia Pasquale Morgante ha chiesto conferme per i finanziamenti delle aree interne. Il sindaco di Celle San Vito, il comune più piccolo della Puglia, Palma Maria Giannini, ha poi rivendicato il diritto ad esistere anche per il suo ente. E’ intervenuto anche un rappresentante dei lavoratori della Biblioteca di Foggia che ha ringraziato la Regione per l’impegno a salvare le istituzioni culturali. Il Sindaco di Peschici, Tavaglione, ha chiesto attenzione per le opere infrastrutturali come la superstrada del Gargano, come anche il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti. L’assessore al Bilancio, Leo di Gioia ha spiegato come i fondi ex Fas, oggi sviluppo e coesione, devono garantire lo sviluppo di tutto il territorio in maniera duratura e proporzionale. “Dobbiamo investire su acqua e dighe, canali di bonifica e sicurezza idrogeologica – ha detto – ci sono 110 milioni a disposizione. Dobbiamo completare la strada di scorrimento veloce del Gargano per cambiare i fruitori turistici del promontorio. E poi il treno tram. Non vogliamo piccole opere non strategiche, ma opere che vivano a lungo termine e che diano respiro all’intera regione”. Poi sono intervenuti il sindaco di Rignano, Vito Di Carlo, il consigliere comunale di Foggia, Marasco, Rizzi del WWF, il rappresentante della Fiab – amici bicicletta. L’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Giannini ha infine spiegato che “alcune critiche provengono dalla scarsa conoscenza dei progetti. Occorre creare maggiore fiducia tra noi per garantire maggiore serietà. Sono tre le fonti di finanziamento previste: i Pon, il Por e il Fsc. Sui primi due si mette in luce il protagonismo dei Comuni e delle Province. Per i 2 miliardi del Fsc non ci sono criteri tradizionali: ci sono le urgenze e le priorità. E per questo non c’è una Giunta baricentrica o salentinocentrica: per la Capitanata ci sono fondi e risorse. Il Treno-tram non è stato depennato, ma sta nel piano regionale dei trasporti e quando sarà omologato dal Ministero sarà realizzato in project financing. Per le dighe presto sarà firmato l’accordo con la Basilicata, ma acqua significa anche riuso dei reflui. Per questo occorre che i comuni partecipino al bando per il riuso delle acque in agricoltura. Hanno risposto in 60 su 258 in tutta la Puglia: ne servono di più per risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico. E per il patto per la Puglia sono d’accordo: vanno inserite opere mature per la realizzazione”.

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