EventiPrima pagina

Gli Arcieri Storici “Turris Maior” donano alla città di Torremaggiore un’imponente stele in marmo, dedicata a Federico II di Svevia

Forse non tutti sanno che l’ Imperatore Federico II di Svevia, conosciuto come stupor mundi (“meraviglia o stupore del mondo”) o puer Apuliae (“fanciullo di Puglia”), era un uomo dotato di forte intuito e fascino intellettivo.
Egli sposò, poco prima che ella morisse, Bianca Lancia, per legittimare il figlio Manfredi che tanto gli somigliava ed al quale la città di Manfredonia lega anche le sue origini.
Federico II morì a Castel Fiorentino (nel Medioevo Florentinum), a pochi km da Torremaggiore, il 13 dicembre 1250.
Federico si era ammalato in seguito ad una grave infezione intestinale e
l’intera corte del Sacro Romano Impero si spostò, in quei frenetici giorni di dicembre, a Fiorentino, il cui nome “flore”, risultò essere un triste presagio per la vita del grande Imperatore Svevo. Il vaticinio dell’astrologo Michele Scoto infatti, rivolto al Puer Apuliae, ricorderà la fine di Federico II in un luogo “sub flore apud portam ferream” (sotto un fiore, nei pressi di una porta in ferro).
L’imperatore fece in tempo però a dettare a Fiorentino, il 17 dicembre, il suo testamento, il quale ebbe un alto valore ed un significato universale, in quanto tutelava in particolar modo i diritti degli antichi demani del Regno di Sicilia.
La storia di tale grande uomo rimane affascinante tanto quanto la sua personalità ed il dono che è pervenuto alla cittadina di Torremaggiore, avvalora ed impreziosisce la sua figura e la sua storia.
Si tratta di un pensiero unico, originale ed irripetibile essendo stato progettato con grande cura nel tempo ed arricchitosi, inoltre, di particolari eccezionali.

È una stele imponente e monumentale raffigurante l’imperatore Federico II, dell’altezza di circa 2 metri e 40, compresa di basamento.
La cerimonia dell’inaugurazione, patrocinata dal Comune di Torremaggiore, si terrà domenica 24 aprile presso l’Istituto Comprensivo, in via Sacco e Vanzetti, plesso scolastico “F. Celozzi”, sito nella pineta comunale di Torremaggiore, con inizio alle ore 10,30.
All’evento parteciperanno diversi Gruppi, tra cui: “I Giullari” di Davide ROSSI; l’Associazione “Falconieri” del Melfese”; il Gruppo Storico “Normanno-Saraceno Altamura” ed una delegazione da Monreale Palermo dell’Associazione “Regius”.
Saranno presenti inoltre le Autorità Istituzionali e l’artista Andrea MAIORANO che delizierà con una sua poesia.
Tutta la cittadinanza è invitata.

“Fin da piccolo il tiro con l’arco è stata la mia passione e, con il passar degli anni per me è diventato una vera arte nobile. Da 22 anni sono istruttore di tiro con l’arco storico e Presidente del gruppo arcieri Storici ‘Turris Maior’. La mia Associazione è dedita sia alla pratica sportiva che alla diffusione culturale, tanto che siamo chiamati in tantissime piazze d’Italia per partecipare a manifestazioni storiche”, dichiara Pasquale DI GENOVA, Presidente del Gruppo Arcieri Storici “Turris Maior”.

“COM’È NATA QUESTA IDEA?”.

“Il tutto è nato nel contesto di Federico II di Svevia, il quale morì nel nostro agro e, precisamente, a Castel Fiorentino. Mi sono chiesto allora perché non fare qualcosa in memoria di questo grande imperatore, considerando che in giro ci vantiamo di provenire da un paese federiciano ed a Torremaggiore non esiste nemmeno un epigrafe a lui dedicata, se non dovendosi recare fino a Fiorentino per ritrovare una testimonianza. Con il consenso della mia grande famiglia degli Arcieri realizzai un mio progetto cinque anni fa e, grazie al Sindaco in carica Emilio DI PUMPO, all’Assessora alla Cultura Ilenia COPPOLA ed all’Amministrazione tutta, è stato approvato. Finalmente Torremaggiore avrà un maestoso blocco in marmo sul quale, con la tecnica del bassorilievo, si evince la figura dello Stupor mundi sullo sfondo di Castel Fiorentino. L’opera è stata realizzata esclusivamente con il sacrificio di tante manifestazioni tenutesi nel corso degli anni dalla nostra Associazione e verrà donata, in modo liberale e completamente gratuito, e con tutto il cuore, alla cittadinanza intera”, conclude Pasquale DI GENOVA.

“In dialetto torremaggiorese ‘Veng da sciurndin’, ovvero in italiano ‘Vengo da Fiorentino’ è il titolo della mia poesia, la cui spiegazione è già da ritrovare tutta nel titolo. In essa cerco di ripercorrere le mie origini e la storia di Torremaggiore, con protagonista un importante sito archeologico situato a pochi km dalla mia cittadina, ovvero Castelfiorentino che è un luogo dalla grande valenza storica e nel quale Federico II vi scrisse anche il suo testamento prima di morire. I profughi di questa terra sono gli artefici della nascita della città di Torremaggiore. Ho avvertito il bisogno e la necessità di trattare un tema così importante soprattutto affinché i giovani, attraverso un racconto poetico, possano avvicinarsi sempre di più alle radici storiche, artistiche e culturali della nostra terra, in quanto sono da considerare un vero patrimonio da far conoscere e di cui tenerne cara la testimonianza e la memoria per un territorio, quale il nostro, ricco di arte, cultura e storia”, dichiara l’artista Andrea MAIORANO

Altri articoli

Back to top button