Comunicati

Gli auguri di Pasqua, di S.E. Mons. Lucio Angelo Renna, amministratore apostolico della diocesi di San Severo.

<<Celebrando i riti della settimana santa, ancora una volta ci siamo chiesti “il perché” della Tua passione e morte. Tu, Gesù, sei amore e l’amore sa anche offrire la sua vita per la persona amata. Anzi questa è la massima espressione d’amore, come ci hai insegnato Tu stesso: “Nessuno ha un amore più grande di colui che dona la sua vita per coloro che ama”.

Gesù, amore condannato, crocifisso, morto e sepolto e finalmente risorto il terzo giorno, fa che tutti possiamo comprendere non solo il perché della tua radicale donazione, ma anche il valore redentivo della tua passione, morte e resurrezione. E se Tu ci resti impresso nella mente soprattutto nel momento più drammatico della tua storia terrena, quello del Golgota, è per farci capire che l’amore non può morire, come cantiamo nella sequenza pasquale.

 Solo l’amore resta, punto luminoso, fenomeno, dono. Tu, Gesù, morendo sul patibolo inventato dalla crudeltà e dall’odio umano, rimarchi la gravità dei nostri peccati; ma non spingi al colpevolismo senza remissione. Sai cosa ci capita di sperimentare? Passando dinanzi ai nostri occhi le icone tragiche dei tuoi ultimi giorni terreni, intravediamo scene televisive, giornalistiche o comunque mediatiche che presentano, 24 ore su 24, atti di efferatezze inaudite di fratelli contro fratelli; volti scavati dalla fame e dal dolore; lacrime di innocenti e di colpevoli che la società mette al bando; gesti di disperazione di uomini e donne che, quasi all’incanto, si trovano senza lavoro, senza famiglia, senza il conforto di una parola e di un gesto di pietà.

Quanto deve durare, Signore, il venerdì di passione per questa nostra povera umanità? La via della croce è, forse, una via interminabile che attraversa in tutte le coordinate la storia dell’umanità e le storie delle singole creature? E perché deve dominare sempre, comunque, dovunque il regno delle tenebre, della prepotenza,della cattiveria, della vendetta, della guerra?  Quale entità malvagia condiziona le volontà degli uomini,che, spesso,invece di inclinare al bene, tendono ineluttabilmente al male?

Uscendo trionfante dalla tomba, Tu dici che l’amore non chiude mai alla speranza. Dalla cattedra suprema della croce, dall’oscurità della tomba, e dal trionfo della domenica di Pasqua Tu ci offri il dono della salvezza: dal tuo sangue versato, quasi in un parto universale ed eterno, fai fiorire per noi la vita nuova; ci rigeneri all’esistenza di figli. Noi non dobbiamo fare altro che aggrapparci a Te. Anzi, lasciarci afferrare da Te; in Te risorgere; con Te rinascere.

Com’è bello essere in Te, nostra unica forza vitale; unico Tutto della nostra nullità; unica energia della nostra debolezza; unica fonte di salute nelle nostre infermità; unica gioia nelle nostre tristezze; unica redenzione nelle nostre schiavitù; unica, vera nostra buona Pasqua! Tanti auguri a tutte le sorelle e i fratelli >>.

San Severo lì, 12 aprile 2017

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