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GRANDE GUERRA, I 360 CADUTI SANSEVERESI

di MICHELE MONACO

 Nel segnalare e descrivere i monumenti di San Severo voluti per commemorare il Centenario della PRIMA GUERRA MONDIALE, voglio ribadire che viene fatto con autentico spirito di servizio dalle colonne di questo giornale, soprattutto a beneficio del mondo della scuola. Ci saremmo aspettati che un’iniziativa simile fosse adottata dall’AMMINISTRAZIONE COMUNALE. Ma sino ad ora così non è stato. Occorreva (e occorre sempre) promuovere e incentivare visite guidate nel centro storico di San Severo poiché la storia locale, la microstoria, ha la stessa dignità degli avvenimenti storici nazionali. Compito di tutti gli attori istituzionali (in primo luogo degli Enti Locali), dell’associazionismo e della scuola è promuovere progetti di convivenza civile. Progetti che hanno sempre più bisogno della riscoperta della storia locale, della storia patria, per trasmettere ai giovani il rispetto e la conoscenza dei beni culturali e il senso di appartenenza ad una comunità.Detto ciò, proseguiamo con altre notizie utili. Dopo aver illustrato la targa al MILITE IGNOTO affissa sulla facciata di Palazzo Celestini e il monumento alla VITTORIA ALATA, collocato presso il cimitero, continuiamo a mettere a fuoco altri monumenti e simboli. Questa volta ci occupiamo di simboli storici molto noti ai Sanseveresi. Del monumento ai Caduti di Piazza Allegato abbiamo in altre occasioni riferito che fu inaugurato nell’ottobre del 1923 e che l’autore fu lo scultore romano AMLETO CATALDI. La novità sta nel fatto che finalmente si possono conoscere i nomi e il grado militare dei 360 SANSEVERESI CADUTI NELLA GRANDE GUERRA, il numero più alto di caduti relativamente ad un Comune pugliese. Com’è visibile a chiunque attraversi Piazza Allegato, i nomi sono affissi su quattro stele di marmo (nella foto) collocate quasi a ridosso dello storico monumento del CATALDI. Grazie alla ricerca e alla passione del prof. GIUSEPPE CLEMENTE sono stati certificati e resi noti i nominativi dei nativi sanseveresi(360) che caddero in quella terribile guerra. La sua ricerca puntuale e accurata rivela che ne morirono 67 nel 1915, 98 nel 1916, 88 nel 1917, 91 nel 1918, 13 nel 1919 e 3 nel 1920. I morti in combattimento e i dispersi furono 257; 15 i morti in prigionia, 44 i morti negli ospedali di tutta l’Italia, 22 in quello di San Severo, 3 i morti in mare. Vanno poi aggiunti 16 caduti in Libia, Albania, Montenegro e Grecia e 3 morti per infortunio. Le 4 STELE sono state commissionate e posizionate dall’Amministrazione del Sindaco SAVINO; contemporaneamente si è provveduto al riposizionamento del cannone (tipo obice) monumentale e del posizionamento delle bandiere italiana ed europea.

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