ComunicatiPrima pagina

“Grazia Urbano Creations”; la moda italiana made in San Severo; una stilista sfila con idee di successo

È nata e risiede nella città di San Severo.
Lei si chiama Grazia e non ha problemi nel rivelare la sua età, come del resto ogni donna che sa che i veri conti deve farli non solo con quanto è riuscita a realizzare nella propria vita, ma con i sogni che ha ancora nel cassetto e che possono permetterle di fare una conta con quei desideri da raggiungere soprattutto impegnandosi e adoperandosi al meglio, realizzando così le proprie aspirazioni.

Lei si chiama Grazia URBANO, ha 52 anni e di sogni ne ha realizzati molti finora, come nell’ultima esperienza partecipando ad un evento a scopo benefico contro la violenza sulle donne, a cura dell’Associazione UDI (Unione Donne Italiane) Gargano, ideato da Anna CAPITANO dell’Agenzia “Infiniti Eventi” di Roma.
La sfilata si è tenuta nello splendido scenario della Foresta Umbra, durante lo scorso 24 giugno; la nostra stilista Grazia vi ha presentato tre delle sue nuove collezioni, riscuotendo un notevole successo.

Grazia è una Fashion designer ed una “creativa”, come lei stessa si definisce con un accento marcatamente brillante in riferimento alla propria creatività che punta dritto verso la libertà espressiva, come il logo del marchio del suo brand “Grazia Urbano Creations”…una farfalla.

“Più che lavoro questo, lo definisco un dono ed infatti, il mio gioco preferito da bambina era quello di prendere le lenzuola nei cassetti di mia madre e adagiarli su mia sorella più piccola di me. Poi, con l’aiuto delle mollette che si usano per stendere i panni e delle spille da balia, creavo abiti da sera con drappeggi e strascichi”, rammenta Grazia.

I suoi erano dei veri capolavori in quanto riusciva, ogni volta, a sbalordire chi assisteva a cotanta creatività.
Grazia aveva circa 7, 8 anni ed era agevolata anche dal fatto che la mamma era una sarta, per cui i pezzi di stoffa erano sempre a disposizione soprattutto per i mini abiti realizzati per le bambole.

“Durante la scuola elementare vi erano inoltre varie attività ricreative pomeridiane. Tra quelle che mi affascinavano vi erano le lezioni basiche di maglieria ai ferri. Subito mi feci comprare da mia madre dei ferri e dei gomitoli di lana. Ricordo, come se fosse ieri, il mio primo lavoro ai ferri, un gilet, che richiamava tanto il modello tipico dei pastori”, racconta ancora Grazia con un sorriso dolcemente nostalgico.

Le sue creazioni però si differenziavano per gli abbinamenti e quei particolari che ancora oggi continuano a caratterizzare il suo stile.
Crescendo, nel corso degli anni, Grazia iniziò a creare maglioni per tutti…amici e parenti, tutti elargiti in dono e ideati meramente per passione.
Continuò così il proprio percorso professionale seguendo corsi per diventare una Stilista di moda.

“Il primo abito che disegnai fu quello per i miei 18 anni che conservo ancora gelosamente. È un modello sempre molto attuale che ogni tanto lo porto alle mie sfilate… è come se fosse il mio portafortuna”, sottolinea Grazia.

“C’è stato però un momento in cui ho dovuto accantonare la mia passione, riponendo il mio sogno in un cassetto. Mi sono sposata e sono nati 3 bellissimi figli. Mi sono dedicata così con amore e devozione alla mia famiglia, ma a un certo punto della vita si sa che molte cose possono cambiare e si può ripensare ai sogni accantonati anche se in vista di gioie diverse, come quelle familiari. Una volta che i figli sono cresciuti e sono diventati indipendenti, ho cercato così di dedicarmi nuovamente alle mie passioni. In fondo credo che ognuno di noi meriti delle piccole soddisfazioni, come con una sorta di riscatto dalla vita, realizzando ciò che più possa dilettare il nostro spirito soprattutto. Ho iniziato dunque a creare ghirlande, composizioni floreali e creazioni per la casa. Poi ho ripreso con la maglieria, realizzando accessori, borse, collane, bracciali… Ho aperto un profilo social e la mia pagina su Facebook su suggerimento di una mia cara amica di nome Daniela che quasi mi implorava di farlo”, continua a dichiarare con sorriso coinvolgente Grazia.

“Fu così che postai una borsetta, un modello per bambina, che creai appositamente per un regalo personale. Era di colore fucsia ed aveva delle frange. La borsetta colpì molto una signora che era una orgazzatrice di eventi della provincia di Roma. In seguito divenne una mia cara amica, tanto che abbiamo collaborato insieme fino a poco tempo fa. Purtroppo nel mese di gennaio è venuta a mancare per via del Covid. Si chiamava Simonetta Ciriaci.
Mi contattò e mi chiese se, un mese dopo, avessi voglia di partecipare ad un suo evento portando le mie creazioni. Incredula le risposi che dovevo pensarci perché volevo prima parlarne con la mia famiglia che però, mi appoggiò incondizionatamente. Da lì iniziò la mia avventura e realizzai 20 borse tutte create con l’uncinetto e tutte rivestite all’interno. Un mese dopo dalla partecipazione all’evento in questione, mi chiesero di parteciparne ad un altro ed oltre agli accessori mi chiesero di portare, sempre se me la sentissi, sei abiti. Non me lo sono fatta dire due volte… mi si è aperto un mondo! Il mio più grande desiderio era quello di realizzare abiti e si stava avverando! Il primo evento si tenne il 28 giugno del 2019 e, durante il fine luglio dello stesso anno, nel secondo evento, mi invitarono a partecipare nel Salento ad un concorso a tema anni ’50. Portai sei abiti, corredati di borse tutte a tema, vincendo il 2° posto. Non potevo crederci! 1.500 euro in tessuti erano il premio. Con tali stoffe realizzai gli abiti che subito dopo, nel febbraio del 2020, portai a Milano per la mia prima fashion week. Purtroppo iniziò anche la pandemia e, nonostante tutto, appena si poteva, partecipavo però sempre ad eventi che si tenevano tra Napoli, Roma e persino Barcellona. Mi sono così fatta conoscere anche sui social, approdando all’ultimo evento tenutosi nella Foresta Umbra, organizzato da Anna Capitano dell’agenzia Infiniti Eventi di Roma, dove ho presentato tre delle mie collezioni, di cui: la Summer Collection molto colorata; una da cerimonia e la mia prima collezione sposa”, dichiara ancora Grazia, informando che i progetti in cantiere si realizzeranno nel mese di settembre con una sfilata a Milano.

“Mi auguro che il sogno di bambina possa proseguire e che, prima o poi, ci sia qualcuno che credi in me, tanto che io possa finalmente affermarmi come Stilista ed il mio brand possa crescere. Sarebbe un riscatto come donna, visto che per noi donne è sempre più difficile rispetto agli uomini, ma anche un riscatto per la nostra bella terra di San Severo dove vi sono molte realtà positive, con persone ricche di volontà che si adoperano ogni giorno, con le proprie forze, per affermarsi professionalmente”, è l’augurio personale di Grazia URBANO, a cui si aggiunge il nostro concorde sull’operosità di molti concittadini, con la speranza che il cassetto di Grazia possa aprirsi del tutto permettendo al suo sogno di volare in alto come una farfalla, così come il suo marchio…con le ali spiegate verso l’infinito delle chimere.

Altri articoli

Back to top button