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GUARDIA MEDICA, DI NOTTE CAPITANATA TERRA DI NESSUNO

evata di scudi da parte degli ordini professionali, delle associazioni di categoria e dei sindacati sanitar per l’ennesimo episodio di violenza compiuto ai danni di un medico in servizio presso la guardia medica di Ascoli Satriano nella notte tra il 27 e il 28 gennaio scorsi da parte di un pregiudicato del posto. L’ASL FOGGIA HA ANNUNCIATO UFFICIALMENTE CHE PER QUESTO CASO SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE. Uno dei primi a protestare è stato il dr. SALVATORE ONORATI, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Foggia: “L’elenco degli atti di violenza nei confronti dei medici in servizio presso le sedi di guardia medica è ormai infinito. La Puglia e soprattutto la provincia di Foggia sono ai primi posti, purtroppo, di una classifica nazionale che non vorremmo fosse stata mai stilata”. Nel recente passato ci fu la tentata violenza sessuale ai danni di una dottoressa a Rignano Garganico, l’aggressione fisica ai medici di guardia nella sede di SAN SEVERO (alcuni mesi fa, la notte di uno degli ultimi omicidi) e quella di unm anno e mezzo fa al medico di guardia di Cagnano Varano. Il presidente ONORATI ha aggiunto alla sua dichiarazione: “Chiederò di incontrare il Prefetto ed i rappresentanti delle forze di polizia, che pure sono impegnate al massimo nella difesa dei cittadini del nostro territorio, e chiederò loro che promuovano ogni sforzo per garantire maggiori condizioni di sicurezza a tutti gli operatori sanitari che sono costretti ad esercitare la loro attività professionale in solitudine, nelle ore notturne e in presidi sanitari isolati, come appunto i colleghi della Guardia Medica”. Tali episodi sono stati condannati in maniera decisa anche dalla dr.ssa MARIA CASSANELLI, Segretaria provinciale del settore Continuità Assistenziale della F.I.M.M.G. (Federazione Italiana Medici Medicina Generale), che ha evidenziato il bisogno di sicurezza: “Da molti anni siamo impegnati per rendere più decorose e sicure le nostre sedi di servizio. Molto è stato fatto, ma, come dimostra la triste realtà, c’è ancora tanto da fare in collaborazione con l’Azienda Sanitaria della provincia di Foggia per restituire sicurezza e serenità agli operatori di un servizio che si svolge prevalentemente di notte, in presidi isolati e dunque più pericolosi”. La dr. CASSANELLI ha lanciato anche una dura provocazione: “Se allarmi o cancelli non dovessero bastare, siamo disposti a chiedere alle Forze di Polizia ed ai Carabinieri di Capitanata di ospitarci nelle loro sedi pur di avere maggiori garanzie in difesa dell’incolumità dei nostri operatori sanitari”.
LA REDAZIONE

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