Guardia medica turistica: a Marina di Lesina, Mattinata e Torre Mileto le sedi restano ancora chiuse.

Anche nell’estate 2026 si ripropone una criticità che da anni accompagna la stagione turistica in Capitanata: la difficoltà nel reperire medici per garantire il servizio di Guardia Medica Turistica. A metà luglio, infatti, le postazioni previste a Marina di Lesina, Mattinata e Torre Mileto risultano ancora inattive perché nessun professionista ha accettato l’incarico previsto dall’ASL Foggia.
La situazione interessa tre località che, soprattutto nei mesi estivi, registrano un significativo incremento della popolazione per la presenza di turisti e villeggianti. Un’assenza che rischia di avere ripercussioni sia sull’assistenza sanitaria territoriale sia sui Pronto Soccorso, chiamati spesso a gestire anche casi a bassa complessità che potrebbero essere risolti dai presidi di continuità assistenziale turistica.
Il servizio rientra nel Piano Aziendale Emergenza Estiva 2026 dell’ASL Foggia, approvato all’inizio di luglio, che ha programmato l’attivazione di nove sedi di Guardia Medica Turistica sul Gargano e nelle principali località balneari della provincia, con l’obiettivo di assicurare assistenza ai cittadini non residenti durante il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre.
Attualmente risultano operative le sedi di Lido del Sole, Peschici, Rodi Garganico, San Menaio, Isole Tremiti e Vieste, mentre restano ancora scoperte quelle di Marina di Lesina, Mattinata e Torre Mileto, per le quali l’Azienda sanitaria continua a raccogliere disponibilità mantenendo aperto l’avviso pubblico destinato al conferimento degli incarichi stagionali. Qualora dovessero arrivare nuove adesioni, le postazioni potrebbero essere attivate anche in corso d’opera.
Secondo il piano organizzativo, la sede di Marina di Lesina avrebbe dovuto garantire l’assistenza tutti i giorni per 12 ore, quella di Mattinata 12 ore dal lunedì al venerdì, mentre Torre Mileto era programmata con apertura 6 ore nei giorni feriali e 8 ore nei festivi e nei fine settimana.
La carenza di medici destinati alla medicina territoriale e alla continuità assistenziale continua dunque a rappresentare una delle principali emergenze della sanità pubblica. Una problematica che non riguarda solo la provincia di Foggia, ma che nelle località turistiche assume un peso ancora maggiore, proprio nei mesi in cui la popolazione aumenta sensibilmente.
In attesa dell’arrivo di nuovi professionisti, residenti e turisti dovranno fare riferimento ai servizi sanitari già attivi sul territorio, con il rischio, però, di un inevitabile incremento della pressione sulle strutture di emergenza e sui servizi di continuità assistenziale ordinaria.



