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HA SUSCITATO INTERESSE E CURIOSITA’ IL BEL LIBRO ‘L’AFFASCINANTE STORIA DELLA CESTISTICA S. SEVERO’

di VANNI PELUSO CASSESE

Grande interesse ha suscitato la pubblicazione del libro ‘L’AFFASCINANTE STORIA DELLA CESTISTICA SAN SEVERO’. In esso si legge di un periodo durante il quale è stata avviata e sempre più accresciuta un’avventura che, quantunque ha preso abbrivo da vicende sportive, non è pretenzioso affermare che narri di un fenomeno sociale sicuramente il più coinvolgente che la città di San Severo abbia espresso negli anni raccontati. Molti mi chiedono perché ho scritto questo libro. Altri mi accennano a qualche seppur marginale manchevolezza, altri ancora ad un’interpretazione delle vicende in chiave forse un po’ personalistica. Bene, poiché sono aduso, proprio per il lavoro di coach che ho svolto per decine d’anni, a…collezionare opinioni, giudizi e disapprovazioni, a questi ultimi dico che accetto le loro critiche. Qualcosa sicuramente mi sarà sfuggito e di questo già nelle ultime pagine del libro ho chiesto comprensione. La raccolta di notizie e, quindi, la ricostruzione puntuale di taluni periodi, si è presentata difficile, per carenza di dettagliate testimonianze. Mentre la ricchezza di documentazione – foto, articoli giornalistici, testimonianze – delle varie vicende riportate, suppongo non possa dare adito ad interpretazioni dissimili da quelle da me raccontate. E, comunque, se da qualcuno la storia non venisse interpretata così come l’ho riferita, lo invito amichevolmente ad impegnarsi a scriverla dal proprio punto di vista. A coloro, che invece mi chiedono perché ho voluto scrivere un passato che pur ancora è ben conosciuto, rispondo che le generazioni cambiano e quelle nuove potrebbero non aver conoscenza di un fulgido periodo, legato allo sport, della propria città. Mica dobbiamo tramandare solo gli avvenimenti deplorevoli di cui molto viene scritto e commentato dai vari media nostrani e non. E poi sono un membro dei ‘NERI PER SEMPRE’, il Club che ha come mission di condurre qualsivoglia iniziativa tendente a vivificare la straordinaria tradizione cestistica di cui è permeato il locale tessuto sociale. FABRIZIO DE ANDRÈ diceva: <Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me>. E già, è proprio così, si scrive di fatti e di protagonisti da non far dimenticare. Fra cinquant’anni, fors’anco cento, si potrà leggere delle gesta di ragazzi sanseveresi che hanno fatto parlare, scrivere, entusiasmare, gioire, sognare. E si leggerà che hanno coinvolto un paese intero portandolo agli onori delle cronache, ancorché sportive, e facendolo conoscere all’Italia tutta. Si leggerà di capitan FRANCO CRUDELE, di LELLO DAMIANI, di MICHELE CONFORTE, di NANDO PARISI, di MATTEO COLIO, di ROBERTO FRATTA, di NICO e ENRICO GAROFALO, di CESARE DI SANNO e DAVIDE MARTIGNETTI. Ed ancora di CIRO ROTONDO, GIANNI D’ORSI, CIRO DI CRISTINO, WALTER MAGNIFICO. Ma anche di SABINO MAGNIFICO e della ‘pantera rosa’ PIERINO FALCONE e GAETANO PETTI e ANTONELLO FALCONE. E di tutti gli altri che nel libro sono menzionati. Sì, alla fine si leggerà anche di me stesso…solo per non morire definitivamente.

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