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HIP HOP, IL SUCCESSO DI UN’ARTE DI STRADA CHE HA CONQUISTATO IL MONDO

Termini come hip hop, rapper, Dj, sono ormai famigliari, ma sappiamo davvero bene cosa vogliono dire? Un breve viaggio alla scoperta di questo mondo, stando alla diffusione che la cultura e il mondo hip hop hanno maturato anche nella cittadina di San Severo, come nel resto dell’italia e del mondo, sarebbe opportuno.
Movimento culturale nato nel 1973, prende le mosse dall’opera di  DJ Kool Herc che in aperta competizione con DJ Afrika Bambaataa, battezza la sua musica “hip hop”.
Arte di strada, sviluppatasi intorno ai  Block party, feste in cui si suonava, ballava e cantava a ritmo, vede la cultura afroamericana e latinoamericana al centro, con il mondo metropolitano di periferia sullo sfondo, e si compone di 4 discipline di base: Mcing, Djing, Breaking e Writing.
Mcing è il rap, l’arte di portare un testo a tempo su un ritmo, un loop o beat, con metrica variabile. L’MC (Maestro di Cerimonia) è colui che rappando esprime il proprio pensiero, insieme a quello della crew, ossia della “squadra”, “compagnia” che collabora ad un progetto artistico o culturale, con un messaggio di base.
Il rap trova radici nella cultura orale afroamericana, come nel blues e nei sermoni religiosi, giungendo a produrre varie forme musicali che vanno dalla pura prova d’abilità musicale e verbale fino a vere e proprie proteste sociali e politiche – per giungere negli ultimi decenni a travolgere il mondo discografico internazionale, definendosi come fenomeno commerciale e di costume.

Il Djing è invece costituito dal creare musica hip hop, loops e beats, basi su cui si rapperà. I Dj che creano le basi sono chiamati BeatMakers, distinguendosi da chi lavora con i piatti e il mixer, scratchando e creando effetti e colori diversi per le varie composizioni.

La terza disciplina hip hop è il Breaking. Meglio conosciuto come break dance, nasce quale danza metropolitana, in cui i breakers afroamericani e portoricani si esibivano sui ritmi della break music.
Danza da marciapiede, dura come la sua ritmica, la break dance si caratterizza per le acrobazie.
Disciplina che partendo dai fondamentali, porta ad esercizio e miglioramento costante, nell’idea di legare fra loro i movimenti, creando nuove e affascinanti coreografie.

Il quarto elemento a fondamento della cultura hip hop è il writing. Definita aerosol art, è l’arte di realizzare disegni, figure, simboli e scritte sui muri delle città con specifiche tecniche e spesso con messaggi di fondo condivisi con i pezzi rap. Da non confondere con il grafittismo o con i “murales”. Fenomeno centrale per la creazione di un senso identitario tra gli aderenti alla cultura hip hop, considera la città come spazio vitale e di libera espressione per ognuno.

Va detto che nei decenni la diffusione e il successo di questa cultura hanno portato ad una crescente commercializzazione delle sue espressioni, generando un imponente fenomeno economico e sociale, capace di condizionare prima e rivoluzionare poi il mondo dello spettacolo, della moda e l’immaginario collettivo, con inevitabili conseguenze sull’autenticità di una forma d’arte che, non senza eccezioni, giunge ad essere sempre più imitazione, perdendo l’autentico legame ideologico con le radici di rivendicazione e protesta sociale che le sono proprie – sorte condivisa con tanti movimenti divenuti di moda.
Nazario Tartaglione

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