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I famigliari di Vincenzo “mio fratello combatte contro la morte, si accertino le responsabilità a tutti i livelli”

Con una lettera inviata alla nostra “Gazzetta”, Marco Fanelli, fratello di Vincenzo, il bidello della scuola “Petrarca” colpito con un colpo di pistola alla nuca dal custode della scuola, reclama a gran voce che si accertino tutte le responsabilità. Ricordiamo che chi ha sparato, arrestato per tentato omicidio, viveva abusivamente nella casa del custode di proprietà comunale, pertanto i famigliari pretendono ora delle spiegazioni. Vincenzo lotta da giorni fra la vita e la morte, numerosi sono i cittadini che in varie occasioni si sono uniti in preghiera. Pubblichiamo il testo integrale della lettera:

“Il sottoscritto Marco Fanelli residente in San Severo (Fg), fratello di Vincenzo Fanelli di anni 60 (collaboratore scolastico presso la scuola media <<Petrarca>>di San Severo) il quale-come è noto- nel mentre era in servizio (alcune settimane fa) svolgendo diligentemente il suo lavoro presso i locali della suddetta scuola, il giorno 22 ottobre 2021, è stato brutalmente e improvvisamente colpito vigliaccamente alla nuca da un custode di anni 83 della scuola con alcuni colpi di pistola. E’ stata un esecuzione sommaria e ingiustificabile sotto tutti i punti di vista. Non può passare come <<un incidente>>. Non esiste, in realtà è stato “giustiziato”. Mio fratello ad oggi sta combattendo tra la vita e la morte nel fondo di un letto della rianimazione ospedaliera . Molti concittadini ci sono vicini e pregano per Vincenzo ma dobbiamo constatare che dopo le prime notizie clamorose su questo caso ora è calato il silenzio. Chiediamo di conoscere le responsabilità di quanto accaduto a tutti i livelli per aver permesso o di aver omesso il controllo nell’aver lasciato questo signore anziano abusivamente in un immobile di proprietà del Comune per tanti anni e inoltre con possesso di armi che, anche se legalmente detenute, non dovevano stare in un posto sensibile dove ci sono alunni, docenti e genitori. e come questo signore sentitosi tolto il terreno da sotto i piedi dalla attuale preside … IL SOTTOSCRITTO E LA MIA FAMIGLIA CHIEDIAMO MAGGIORE SENSIBILITA’ E CHE VENGANO ACCERTATE TUTTE LE RESPONSABILITA’. MA IN QUESTI TERRIBILI GIORNI CHIEDIAMO L’AIUTO DEL MONDO DELL’INFORMAZIONE E RINGRAZIAMO I NOSTRI CONCITTADINI E I TANTI AMICI PER LA SOLIDARIETA’ UMANA ED AFFETTIVA DIMOSTRATA PER MIO FRATELLO VINCENZO.”

Marco Fanelli

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