Cultura

“I GIRASOLI DI GIUGNO”: UNA STORIA PER BAMBINI

Scritto da Michela Mininno e Andrea A. Giordano
di MARIO BOCOLA
È veramente bello raccontare una favola e quanti di noi adulti da bambini abbiamo ascoltato attraverso i racconti dei nostri nonni le favole, quelle storie che ci facevano addormentare. E allietavano le nostre giornate. I personaggi delle favole erano gli eroi e dietro di loro vi sono gli antieroi, perché un tempo nell’età dell’innocenza ci sentivamo alter ego dei personaggi raccontati attraverso il mondo della fantasia. E quando cresciamo e ingrossiamo la voce, in realtà per dirla con Pascoli, restiamo sempre bambini perché dentro di noi esiste un fanciullino, quel fanciullo buono, dolce, innocente, avido di giochi che resta nel nostro inconscio e ci ammalia con i ricordi. Da piccoli esiste un posto in cui ognuno di noi si ritrova ad ogni età, ed è quello che ritroviamo quando ci soffermiamo a chiederci se siamo davvero chi vogliamo essere e se stiamo ascoltando quella voce che ci parla dei nostri sogni. Alex è un ragazzo che perdendosi è riuscito a porsi queste domande. Mentre le giornate trascorrevano tutte uguali a fare le cose di sempre con gli amici di sempre, scopre il sentiero verso un luogo misterioso, sconosciuto a chi non sa più vedere oltre una realtà troppo limitata. In quella casa dimenticata nel bosco, giungono lettere destinate a un custode senza tempo. Bambini e ragazzi di tutto il mondo, di tutti i mondi, gli affidano i propri “vorrei”, nonostante i “non puoi”. Quante volte i nostri desideri coltivati da piccoli vorremmo che da grandi si realizzassero: a volte per le circostanze imprevedibili capita che i desideri che in età infantile hanno affollato la nostra mente si tramutano in realtà, altre volte, invece, ne restiamo delusi perchè quei desideri che da piccoli abbiamo coltivato non diventano realtà ma diventano ben altro, prendono altre mete, altre strade, altri percorsi. Alex decide di conoscersi davvero, di percorrere quella strada che porta dentro la sua vera casa, e nel frattempo in lui e tutto intorno a lui si anima, riprende vita e colore. Attraverso il ricordo diventa l’amico e l’eroe di se stesso, e un po’ di tutti noi. Michela Mininno e Andrea A. Giuliano, con la loro effervescente passione per la scrittura ci raccontano una bellissima favola in un libro dal titolo originale “I girasoli di giugno” (Edizioni La Rondine, 2016) e lo fanno con la naturalezza e l’obiettivo di rinfocolare i desideri dando al lettore la sensazione, poi certezza, di svestirsi per un attimo i panni dell’adulto e di ritornare ai tempi della fanciullezza, della spensieratezza e dei giochi. Lo fanno scegliendo la forma della lettera, la più semplice, la più diretta, la più efficace dei testi narrativi capace com’è di andare diritto ai cuore e di suscitare ricordi sopiti ed emozioni inaspettate. La storia narrata custodisce, tuttavia, il segreto della felicità, il perseguimento dei sogni coltivati durante l’infanzia visti attraverso gli occhi di un bambino. I sogni son realtà se visti con gli occhi dei bambini e l’adulto ha l’arduo compito di far sì che il bambino sogni nel periodo della fanciullezza per aprire poi gli occhi sul mondo quando crescerà e diventerà anche lui adulto gravato dalle responsabilità. Alex, quindi, rappresenta un eroe moderno che legge la realtà circostante con gli occhi di bambino, che sogna, che pensa, che gioca, consapevole di vivere l’età più bella e gli autori Michela Mininno e Andrea A. Giordano, gli permettono di assaporare a fondo i momenti più belli, più gioiosi della sua età, facendolo diventare un vero e proprio eroe del suo tempo, lontano dai pericoli della vita. Il volume suddiviso in brevi capitoli è inframmezzato dalle lettere di Peter che sogna come Alex, quei sogni che un domani potranno consapevolmente diventare realtà oppure restare solo sogni sepolti nel cassetto. E noi lasciamoli sognare……

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