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I settori più colpiti dalla pandemia torneranno a splendere nel prossimo futuro?

La pandemia da Covid-19 ha avuto un grosso impatto sull’economia mondiale, lasciando strascichi che probabilmente si faranno sentire anche nei prossimi anni. Molti settori sono andati in crisi, a causa dei colpi della pandemia. Ecco: quali sono i settori che più hanno sofferto l’onta del contagio?

Crisi profonda per il gioco d’azzardo legale, un settore storicamente redditizio, ancora appeso alle più gravi incertezze per una situazione epidemiologica che rischia ancora una volta di sfuggire di mano

Il secondo forse è il più evidente e quello attorno al quale girano i dubbi più gravi al momento, data l’incertezza di una situazione che resta potenzialmente esplosiva. Si tratta del settore turistico, in tutte le sue componenti, dalla balneazione alla montagna. Nel 2020 gli arrivi nelle strutture turistiche sono diminuiti del 44% su base annuale, con i mesi di aprile, maggio, novembre e dicembre che hanno registrato riduzioni per oltre il 70%. Si tratta di un settore strategico, come ben si sa in Italia.

I maggiori sforzi dei governi mondiali vertono proprio attorno al tema turistico ma non mancano altre criticità. A fronte del boom dell’e-commerce, il settore della vendita a dettaglio viene da un anno bivalente. Che ha registrato una netta e drastica riduzione degli introiti, a cominciare dal mondo tessile e dell’abbigliamento che ha registrato nel 2020 cali di 26 punti percentuali.

In sofferenza ovviamente anche il mondo dei ristoranti e dei bar, che denunciano perdite per oltre 21 miliardi.. Inoltre, secondo recenti indagini dell’Istat, in Italia oltre 293mila aziende si trovano in difficoltà: quando scadrà il blocco sui licenziamenti è lecito aspettarsi un dissanguamento in questo senso.

A rischiare, nel Belpaese, sono ben 2 milioni di posti di lavoro, con una crisi che potrebbe esplodere definitivamente nel Mezzogiorno d’Italia, la parte di paese storicamente più arretrata e penalizzata sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista sociale.

Appesi al filo del rasoio anche gli sport: le palestre, riaperte solo nel trimestre giugno-settembre 2020, denunciano il 70% in meno di fatturato, alla pari dei cinema, a cui è toccata la stessa sorte con chiusure a raso allo scoppio della seconda ondata. Il futuro cosa riserverà? Prevedibile che buona parte dell’economia sommersa venga fuori e che si rischi una proliferazione del mondo illegale accompagnato dal lavoro nero. Ma è anche vero uno dei grandi must dell’economia mondiale.

Dopo ogni crisi, generalmente, torna a splendere il sole in tempistiche più ridotte. Grossa parte della partita, in questo senso, si giocherà in Europa con il Recovery Fund, il piano di investimenti più imponente mai messo in piedi dall’Unione Europea. Una partita da vincere che passa da qui, e su cui sperano tutti i settori più colpiti dalla pandemia.

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