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I tratturi vanno tutelati e ripuliti dalla montagna di rifiuti. La proposta di Michele de Lilla e Michele De Pasquale

di Beniamino PASCALE

Politica e filosofia per “abitare” la realtà. 

Troppe discariche a “cielo aperto” nelle strade rurali dell’agro di San Severo. Ma la situazione è speculare anche in altre realtà locali. Tra chi non ha voglia di fare la raccolta differenziata, tra inciviltà, tra evasione fiscale, meglio buttare i rifiuti nelle campagne che stoccarli come previsto. È una gara tra chi pulisce e chi sporca. Ma rimuovere i cumuli di rifiuti, occorrono risorse non quantificabili e sanzioni più severe. Gli amministratori locali chiedono che l’abbandono dei rifiuti venga configurato come reato ambientale, con tutto ciò che ne deriva. C’è una proposta di valorizzazione da parte di Michele de Lilla e Michele De Pasquale, che uniscono il benessere della passeggiata, con quello della filosofia e l’ambiente. I “camminatori” che usano strade poderali e tratturi, conoscono la realtà e la denunciano così: “Abbiamo immortalato l’ennesima discarica che insiste sul ‘Regio Tratturo Magno’, Aquila-Foggia, che collega, a San Severo, via Pozzo delle Capre (dietro Parco Verde) a via Castelnuovo – ha dichiarato il consigliere comunale, Michele de Lilla – Credo che bonificare gradualmente le nostre campagne sia una priorità non più rinviabile, anche in vista della valorizzazione dei cammini storici legati alle vie Francigene del Sud. Non possiamo più far finta di nulla. Mi attiverò affinché la questione vada affrontata con pesanti interventi repressivi, educativi, e tutta una serie di azioni strategiche da condividere con la parte sana di San Severo. Ci sono inoltre tantissimi portatori di interesse che possono dare nel merito contributi notevoli: le scuole di ogni ordine e grado; i tanti camminatori amanti della mobilità dolce che praticano quella forma di turismo sostenibile promosso da tutto il mondo e in particolar modo dall’Europa; le associazioni sportive e in particolar modo quelle podistiche; contadini e imprenditori del comparto agro/alimentare”. Le conclusioni di de Lilla: “Chiederò con forza di prevedere nel prossimo bilancio comunale una somma adeguata per iniziare questo salutare percorso di bonifica e valorizzazione delle bellissime strade rurali e delle campagne sanseveresi. E lo farò chiamando in causa anche il valido sindaco di Torremaggiore, Emilio Di Pumpo, sempre molto attento e sensibile su questi temi. Anche perché tante antiche vie, immerse in un paesaggio unico, collegano i due importanti centri agricoli”. Chiamato in causa, così il sindaco di Torremaggiore: “Condivido in pieno la proposta di de Lilla e De Pasquale. Proprio in questi giorni inizieremo a pulire le strade della nostra zona Pip. Ma voglio dire a gran voce che occorrono imponenti e non quantificali risorse per raccogliere i rifiuti configurati tutti come ‘speciali’, stoccarli e bonificare le aree. Inoltre, pur pattugliando e mettendo le fototrappole, l’area è troppo vasta. Anche le sanzioni amministrative – ha continuato Di Pumpo – risolvono poco. Sarebbe necessario configurare l’abbandono dei rifiuti come reato ambientale e farlo ricadere nel penale. Quindi, ad oggi, l’unica cosa incisiva è quella di smuovere le coscienze”. Le conclusioni del sindaco di Torremaggiore, Di Pumpo: “Riemerge quell’essere svogliati a fare la raccolta differenziata e si preferisce mettersi in auto e buttare l’immondizia nelle campagne, anziché riporla davanti la propria abitazione dove ci sarà l’azienda d’igiene urbana che la viene a ritirare”. Da San Severo, l’assessore all’ambiente, Felice Carrabba: “Si tratta di un argomento che stiamo portando avanti nel PD e con l’amministrazione comunale. L’abbandono dei rifiuti dev’essere configurato come un vero reato ambientale, per produrre i primi effetti. Se resta punito con una sanzione amministrativa, si fa ben poco. Gli sforzi che si mettono in campo sono notevoli e quantificare le risorse (per rimuovere i rifiuti speciali, stoccarli e bonificare le zone) non è possibile. La valida proposta di de Lilla e De Pasquale, però è materia che attiene diversi assessorati”. Il “filosofo di strada”, Michele De Pasquale e le sue camminate che uniscono il trekking con i dialoghi sulla filosofia, per implementare la “consulenza filosofica”, così a l’Attacco: “Abbiamo una campagna, a due passi dalla città, che potrebbe costituire il luogo ideale per praticare l’attività fisica. La proposta, per la quale stiamo raccogliendo le firme, è quella di ripristinare un percorso pedonale di circa 10 km sul tracciato dello storico Regio Tratturo dove si possa camminare e correre in sicurezza, prevedendo tre vie d’accesso pedonali allo stesso percorso dalla città”.

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