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IL BUONSENSO E’ D’OBBLIGO PER LA RIPRESA DELL’ANNO SCOLASTICO.

ORA! LEGALE.
La fase 3 post lock down doveva iniziare sulla base del buonsenso. La popolazione, nelle intenzioni del governo, doveva convivere con l’epidemia, adottando le proverbiali regole del distanziamento sociale.
Purtroppo, sopratutto i più giovani, hanno disatteso questi accorgimenti, recependo soltanto il messaggio di chi ha sottovalutato il rischio infezione.
Sta di fatto che in Italia, nazione virtuosa (si pensi agli altri stati dove il fenomeno è drammatico) i contagi sono aumentati, anche se ad un ritmo più lento rispetto agli altri paesi.
Adesso le problematiche legate ai ricoveri dei malati sono piuttosto marginali. Ma in autunno e in inverno, quando a causa delle infezioni stagionali, la criticità dei ricoveri potrebbe mettere difficoltà il sistema sanitario nazionale. E a quel punto con le terapie intensive sovraffollate, c’è il rischio di dover piangere nuovamente tanti morti. Pertanto credo che non sia un dramma immane rispettare le regole e mettere da parte gli egoismi, la demagogia e le questioni di principio.
E sopratutto è bene evitare le opinioni dei ciarlatani da social, che hanno il torto di non essere corroborate da evidenze scientifiche.
In prospettiva della riapertura delle scuole, i cui problemi, in particolar modo quelli infrastrutturali si portano avanti da tempo, dobbiamo creare un clima di serenità, per non far respirare  ai nostri figli la tensione che potrebbe influenzarli e renderli insofferenti. Abbiamo l’obbligo di tutelarli al meglio e solo con il contributo di tutti, in special modo delle famiglie, si potrà arrivare ad una soluzione.
È il momento di usare il buonsenso.
LUIGI CENTUORI

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