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Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella a Foggia per inaugurare l’anno accademico dell’Unifg.

Di Rosaria D’Errico

La cerimonia, tenutasi nell’Aula Magna dell’ Ateneo, è stata preceduta dall’intervento del Magnifico Rettore Pierpaolo Limone e dalle riflessioni dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. La prolusione, invece è stata affidata a Daniela Dato, docente del dipartimento di Studi Umanistici.

Una Foggia blindata per garantire massima sicurezza.
Imponenti le misure di sicurezza messe in campo nel capoluogo dauno. Una settantina tra agenti della Squadra mobile e personale del battaglione dei Carabinieri, impegnati a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza. Presenti anche due team di artificieri, unità cinofile antisabotaggio, tiratori scelti, 45 agenti della Polizia locale, agenti della Polizia penitenziaria e militari della Guardia di finanza.

“Foggia è la città dell’antimafia dove le persone, partendo dalla cultura, dalla conoscenza, dalla scienza, si riappropriano del proprio futuro”. Lo ha detto il rettore dell’Unifg, Pierpaolo Limone. “Il nostro obiettivo – continua– – è quello di chiudere un percorso all’antimafia sociale che oggi trova la sua espressione più alta con la presenza del Capo dello Stato. Ma la visita per noi ha un significato molto più ampio, quello di riconoscere la qualità del lavoro che si svolge all’interno di questa università in termini di ricerca, formazione e le opportunità che questo ateneo offre a tutto il territorio circostante.”
“È necessaria una collaborazione stretta tra noi e le forze migliori della Capitanata per riappropriarsi del futuro e riprogettarlo nel modo migliore possibile”– le conclusioni del rettore-.

Lieto per l’accoglienza ricevuta, da Lui definita cortese, Sergio Mattarella, dopo i saluti e ringraziamenti, si è rivolto ai giovani studenti e al rettore complimentandosi per i risultati raggiunti dall’università negli ultimi vent’anni: uno sviluppo e un’evoluzione altamente positivi
“Sviluppare il senso della convivenza e della legalità, ma soprattutto formare le coscienza, la condizione indispensabile per contrastare la criminalità organizzata”- quanto affermato dal Capo dello Stato durante il suo discorso-.
Mattarella ha evidenziato quanto la formazione sia decisiva e rappresenti uno degli elementi cui concorre l’insegnamento universitario che, come presidio di cultura, è ovunque un elemento di sostegno.

“I giovani- ha continuato Mattarella- si impegnino ad accettare il rischio, la voglia di mettersi in gioco, questo è l’orizzonte che il nostro Paese si pone come obiettivo e di cui ha bisogno”.
In conclusione, il Presidente ha rivolto a tutto l’Ateneo, gli auguri per una buona attività: ai docenti, agli studenti e al personale-

Rosaria d’Errico

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