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IL CASO. Contro il “muro di gomma”: la sfida di Gianluca Nargiso al silenzio dei giganti

Lunedì 19 gennaio ad Apricena, la presentazione del libro che dà voce a chi è stanco di essere ignorato. Un manuale di resistenza per riprenderci il nostro tempo e la nostra dignità.

APRICENA – Quante ore della nostra vita abbiamo perso ascoltando la musica d’attesa di un call center? Quante mail sono evaporate nel nulla dopo un disservizio, lasciandoci addosso quella sgradevole sensazione di impotenza? È contro questo “silenzio strategico” – un muro invisibile alzato dai colossi del mercato per sfinire i cittadini – che l’avvocato Gianluca Nargiso ha deciso di scendere in campo.

Martedì 20 gennaio, alle ore 18:30, il Circolo Unione di Apricena (Via Giannone, 5), in collaborazione con l’Associazione culturale Eureka APS, ospiterà la presentazione di “La mancata risposta”, un saggio che è molto più di un libro: è un grido di battaglia contro l’indifferenza.

Gianluca Nargiso, avvocato torinese con il cuore nel Gargano, ha raccolto le storie di chi, davanti a una bolletta ingiusta o a un contratto capestro, si è sentito dire solo “le faremo sapere”. “Il silenzio di un’azienda non è un errore tecnico,” spiega l’autore, “è una mancanza di rispetto verso la nostra dignità.” Con ironia pungente, Nargiso smonta le “supercazzole” dei bot e degli algoritmi, trasformando l’esasperazione dei consumatori in una strategia di difesa concreta.

L’incontro, introdotto dai saluti di Antonio Clima e Maria Pia Frezza, vedrà l’autore dialogare con Natalia D’Avena e Marica Manuppelli. Non sarà solo un dibattito, ma un’esperienza emotiva arricchita dalle note del violino di Debora Perrone.

Perché non puoi mancare. Partecipare significa smettere di essere “consumatori ignorati” e tornare a essere cittadini consapevoli. È l’invito a non arrendersi, a “osare” e a scoprire che abbiamo gli strumenti per far tremare quel muro di gomma. Perché, come ricorda Nargiso, la nostra voce ha un valore, e non siamo più obbligati a restare in attesa.

L’ingresso è libero. È tempo di ricevere, finalmente, una risposta.

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