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IL “CINEMA ALLA SANSEVERESE”, TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE PELLICOLE CHE PARLANO IN DIALETTO

‘A fème dà l’arte, ‘U cumizije, ‘U devorzije, ‘A patent, L’elettricist, questi alcuni dei titoli dei cortometraggi in lingua locale realizzati a partire dal 2013 dal team della compagnia CIAK 2.0, coordinato dallo scrittore e sceneggiatore Mauro Valente e dal filmaker Angelo La Torre.
Un nuovo linguaggio per la scena locale, che fa leva sulle tradizioni teatrali e insieme sulla tecnologia digitale, sia per la produzione video che per la diffusione, regalando al pubblico un’espressione inattesa ed originale ed allo stesso tempo di forte impatto identitario, svelando attraverso vezzi, pregi e difetti dei personaggi, usi e costumi locali.
Ad aprire la collezione filmica nel 2013 – negli anni affiancata anche da opere teatrali originali e da parodie di classici del teatro e della letteratura – il corto ‘A fème dà l’arte ( La necessità aguzza l’ingegno) tratta dal repertorio dell’indimenticato Mastro Ciro Pistillo e adatta per la pellicola da Mauro Valente. Forte di una tecnica di ripresa ispirata e di un’ottima fotografia, racconta le improbabili peripezie di una coppia di giovani sposi afflitta dalla povertà e insieme da una mentalità poco intraprendente. Ne derivano risse domestiche che sfociano in simpatiche gag dai tratti spiccatamente popolari, cariche di spontaneità e costume.
Si continua con Cor d’ papà, esilarante quadro familiare all’insegna della peggior ingratitudine filiale e di un’accesa comicità, seguita dalle altre produzioni targate Valente per la sceneggiatura e La Torre per la parte video e la regia.
La ricca raccolta di corti, che nel tempo ha finito col conquistare il pubblico del web prima e la maggiore sala cinematografica della città poi, col tutto esaurito, si è arricchita di anno in anno e ha visto insieme ai temi trattati, familiari e popolari, la nascita di personaggi che incarnano lo spirito e il costume locale, come Mattejucce, interpretato da Antonio Rinaldi, poi in coppia con Peppino ( Giuseppe Verrillo); da ricordare anche l’esilarante figura del tipico anziano sanseverese proposta da Luigi Schingo, insieme a tutti gli attori che hanno preso parte alle produzioni.
Un repertorio figlio del teatro – dell’intesa e dell’esperienza maturata dagli attori nella Compagnia Teatrale San Bernardino – che soffre come tutto l’impianto artistico e culturale delle conseguenze della pandemia, ma che grazie al web è sempre visionabile al canale YouTube https://www.youtube.com/c/AngelolaTorreWeddingFilms/videos
Senz’altro un mondo artistico che contribuisce al patrimonio culturale di San Severo e non solo, e che il pubblico continua ad apprezzare, come visto nelle recenti proiezioni pubbliche estive.
Con l’auspicio di assistere presto a nuove idee e produzioni, salutiamo tutti i protagonisti di quella che si può definire la nascita del “Cinema alla Sanseverese”.
Di seguito il link del cortometraggio ‘u Cumizije
https://www.youtube.com/watch?v=uNuPm12quMA&t=9s
Nazario Tartaglione

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