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IL CORAGGIO DELLA MEMORIA: La testimonianza costruttiva di Giovanni Impastato

Gli studenti si sono confrontati con l'autore di 'Mio fratello; tutta una vita con Peppino’

<<Mio padre è stato ammazzato perché era mafioso. Peppino, perché era contro la mafia.>>

In data 05 febbraio 2022, il Liceo “E. Pestalozzi” ha accolto Giovanni Impastato, tra le braccia degli studenti, ansiosi di ascoltare dalla viva voce una testimonianza costruttiva di impegno politico e sociale. Le classi quinte si sono confrontate con l’autore di ‘Mio fratello; tutta una vita con Peppino’ sullo sfondo dei recenti avvenimenti di cronaca che hanno sconvolto, dai primi dell’anno nuovo, la nostra Capitanata. Il dibattito si è aperto, dunque, sulla sensibilizzazione antimafia attraverso l’esperienza di qualcuno che non solo vi è sopravvissuto, bensì, senza mai darsi per vinto, si batte ancora contro, costantemente.

<<Mio padre è stato ammazzato perché era mafioso. Peppino, perché era contro la mafia.>> ha esordito Impastato, d’impatto e senza mezzi termini. Nell’incontro, ha interpellato la memoria di Giuseppe Impastato, giornalista e conduttore radiofonico impegnato in prima linea nella lotta contro la mafia, e Felicia Bartolotta, la loro madre. Memoria come protagonista. Memoria come coraggio.

Così parla, forte e chiaro, la stessa dedica che Giovanni Impastato scrive nella copia del suo libro, donata alla biblioteca del nostro Liceo: l’autentico gesto simbolico ha lasciato un segno indelebile nei cuori di tutti i presenti. Un passaggio del testimone— l’ha definito Impastato— ai giovani di oggi e ai loro ideali, mostrando, in questo contesto, la sua vicinanza in particolare alla comunità locale.

GRAZIA TESTA, PAOLA TESTA

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