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IL CORAGGIO DI NON CANDIDARE E NON VOTARE I VOLTAGABBANA

di DESIO CRISTALLI

Già prima delle ultime politiche nazionali del marzo scorso, aspettavamo tutti, come manna dal cielo, una nuova legge elettorale che riconsentisse alla gente di scegliere REALMENTE i suoi rappresentanti, togliendo tale potere dalle mani dei PADRONI e dei PADRINI di partiti e movimenti. Ma ci assale una domanda tragica: perché a livello locale, dove questa legge non provoca gli stessi danni, le scelte della gente sono comunque andate molto spesso in favore di saltimbanchi e voltagabbana, capaci di stare da una parte per poi saltare dall’altra e poi ritornare nuovamente dalla parte opposta con il chiaro intento di mungere la ‘vacca grassa’ detta Palazzo? Ciò dice, senza ombra di dubbio, che l’elettorato nostrano, come tanti altri di questo scombinato Paese, NON È CAPACE DI VOTARE, scegliendo spesso e volentieri – come denunciano tanti che poi però votano selvaggiamente così! – la mediocrità e molto meno il meglio e/o almeno il discreto che passa il convento (dei Celestini…). Ma a livello locale un ‘clamoroso’ esempio potrebbero darlo al popolo i partiti, i movimenti politici ed i cosiddetti fiancheggiatori rifiutando di candidare ‘emeriti illusionisti’, anche a costo di condannarsi a fare gli oppositori. Farebbero così un primo favore alla nostra terra, facendo una prima cernita salutare ed impedendo a tanti elettori da quattro soldi di scegliere il PEGGIO DEL PEGGIO e portarlo al governo della Città (e questa volta magari anche dell’Europa). Il resto della ‘pulizia’ dovranno farlo i Cittadini-Elettori nel segreto dell’urna, evitando di mandare a Palazzo Celestini chi vede la politica come un AFFARE e non come un SERVIZIO, come una miniera di pochi soldi ma di cariche e di posti da distribuire tra i PIU’ VICINI. Ma ciò sarà mai possibile? Ovviamente chi ha buone intenzioni può garantire al massimo per sé stesso, affidandosi per il resto al buongusto umano e politico della marea, elettoralmente incontrollabile e spesso irresponsabile. Cominciamo, comunque, a non candidare più gli inaffidabili di professione, magari il resto verrà – come direbbe CLAUDIO BAGLIONI – …strada facendo. E’ l’ultima speranza, prima di accendere due ceri alla Madonna di Lourdes! Se poi va ancora male, ci si può solo buttare sotto un treno, ma anche lì col fondato rischio, italianamente, di morire…con tre-quattro ore di ritardo!

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