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Il decreto “Cura Italia” non “cura” i commercialisti Mario Cardillo, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Foggia, interviene sull’ultimo DPCM in una nota per la categoria

Con una nota inviata a tutti gli iscritti il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed
Esperti Contabili di Foggia, Prof. Mario Cardillo, ha espresso le perplessità del Consiglio
dell’Ordine circa il D.P.C.M. “Cura Italia”, emanato il 17 Marzo. Sottolineando la vicinanza a tutta
la categoria che ora, facendo i conti con la complessa situazione che il nostro paese sta vivendo,
affronta quotidianamente difficoltà, il Presidente Cardillo ha esplicitato la necessità di far fronte
comune su alcune questioni.
Scarsa considerazione nei confronti della categoria dei Commercialisti ed Esperti Contabili
emerge ad un’attenta lettura del Decreto. “Il riferimento è in primo luogo alle previsioni sulle
scadenze fiscali: – scrive il Presidente – noi commercialisti siamo stato “graziati” di sospensioni o
proroghe davvero irrilevanti.”
“A fronte di una proroga di circa due mesi delle scadenze fiscali – rinvio che come poc’anzi
evidenziato non riguarda tutti – l’Amministrazione avrà ben due anni di tempo in più per le attività
di accertamento.” – continua – “Questo, tra l’altro, non aiuta a rassicurare i tanti titolari di partita
IVA costretti, per il bene pubblico, a sospendere la propria attività.”
Grossa perplessità suscitano anche le decisioni prese circa la proroga dei termini
processuali e sul supporto economico. “Il pensiero va non solo ai numerosissimi colleghi giovani,
appena avviati alla professione e con redditi già non consistenti nei periodi di normalità
economica; – scrive Cardillo -ma anche a quei professionisti, già abbondantemente avviati, che
dovranno fare i conti con una utenza non ben predisposta alla corresponsione dei compensi dovuti,
a seguito di questa crisi che oggettivamente non sta risparmiando nessuno.”
A fronte di tali e tante difficoltà, quindi, il Presidente dell’ODCEC fa presente a tutti i suoi iscritti
come il Consiglio Direttivo abbia voluto agire immediatamente per tutelare tutti i professionisti.

“Di fronte a questo caos legislativo, l’Ordine da me rappresentato auspicava in un incisivo
intervento delle istituzioni di riferimento della categoria e più vicine alla stessa: il Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e le Casse previdenziali.
Per questo l’ODCEC di Foggia si è attivato per richiedere, anche per il tramite di appositi solleciti
sulla chat dei Presidenti degli Ordini d’Italia, forme di ausilio “interne” al nostro Consiglio
Nazionale proponendo la riduzione della quota annuale ad esso dovuta e, data la gravità della
situazione, la riduzione dei compensi attribuiti ai membri dello stesso Consiglio Nazionale dando,
così, un segnale alla categoria.
Ma tali proposte non sono state accolte dal Consiglio Nazionale che, di contro, ha deciso di far
fronte all’emergenza Covid-19 esclusivamente con la riduzione dei crediti formativi per
quest’anno.”
La nota dell’Ordine di Foggia, ponendo poi l’attenzione anche alle criticità relative alla cassa
previdenziale, si pone come fondamentale monito oltre che invito al Legislatore, con la speranza
che la categoria venga ascoltata e vengano apportate le giuste modifiche a quanto emanato. Un
messaggio, quello così lanciato dal Consiglio Direttivo, che non è pura polemica ma che punta,
anzi, a dimostrare quanto l’Ordine di Foggia tenga ai suoi iscritti e alla categoria tutta, partendo da
vicinanza e solidarietà che oggi più che mai risultano fondamentali.
L’ODCEC di Foggia non smette quindi di lavorare con e per i Commercialisti e gli Esperti
Contabili, garantendo di fatto presenza oltre che operatività concreta. Si ricorda infatti che gli uffici
di Segreteria rimangono in funzione seppur chiusi al pubblico sino al prossimo 3 aprile 2020
(salvo eventuali proroghe giustificate dalla stessa emergenza sanitaria), restando, comunque,
raggiungibile da Voi tutti telefonicamente, a mezzo pec e mail. Il Consiglio dell’Ordine, invece, si
riunirà in video conferenza il 25 marzo p.v. per deliberare su una serie di urgenze che verranno
tramesse agli interessati.
In allegato, l’intera nota del Presidente Mario Cardillo

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