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IL DIRITTO DI VIVERE IN UNA CITTA’ PIU’ CIVILE E SICURA

ORA! LEGALE.

San Severo non è un isola felice, occorre prenderne atto e riconoscere che accanto alla gente perbene, esiste una vastità di soggetti irrispettosi delle normali regole di civile convivenza, che utilizzano comportamenti rozzi e chiassosi, degni della peggiore sanseveresita’.

Gli episodi di questi giorni hanno ulteriormente avvilito l’immagine della città e minato il morale della gente per bene.

Credo che tutti noi abbiamo il diritto di vivere in una società più civile e sicura e dobbiamo pretendere con forza la debellazione del malcostume di certa parte della popolazione, che offusca inevitabilmente le eccellenze che questa città sa offrire.

Ora, negare l’evidenza ed indignarsi perché se ne parla male vuol dire procrastinare l’agonia di una comunità che sta perdendo tutti i valori che l’hanno contraddistinta in passato.

Ed una società che vuole crescere non può permetterselo.

Pertanto urge un intervento coordinato della politica e delle istituzioni in genere per realizzare un sistematico controllo del territorio.

Ben venga l’implementazione del Reparto di Prevenzione Crimine e della istituenda Cittadella della Polizia, ma occorre una condanna esplicita e massiccia della Politica e della intera popolazione, contro questi episodi di malcostume che non fanno altro che alimentare i rigurgiti di illegalità della criminalità organizzata.

Con questo non si vuole affermare che la popolazione è complice di questo sistema contorto e irregolare, ma che la criminalità organizzata trova terreno fertile, perché il suo operato si confonde con il comportamento generalizzato della popolazione e per le forze di polizia diventa difficile poi effettuare un’attività di controllo efficace del territorio.

Pertanto l’unico strumento a disposizione delle autorità è un controllo sistematico e coordinato del territorio, affinchè si lasci passare il messaggio che a San Severo non  è più consentito comportarsi in un certo modo, che la città vuole crescere ed i suoi cittadini sono disposti a comportarsi seguendo le regole della legalità e non del malaffare.

È talmente evidente ma a volte ci si perde in discorsi sterili circa la difesa a spada tratta della reputazione della nostra città.

Se poi a qualcuno sta bene così, be allora vada pure in un altro posto dove si vive in questo modo. Non è giusto che vadano via sempre quelli che vogliono vivere in una società san e non sono d’accordo con questo contorto modo di vivere.

LUIGI CENTUORI

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