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Il Foggia sogna i playoff e con Zeman tutto è possibile

Dopo la vincente campagna europea della nostra nazionale maggiore capace di portarsi a casa il titolo di Campione d’Europa 53 anni dopo il primo e ultimo successo continentale, il calcio italiano è finalmente ripartito e in Serie C come di consueto le emozioni non sono mancate. Il Girone C, ovvero quello meridionale, come di consueto si conferma il più incerto, equilibrato e affascinante e sono diverse le squadre che in questo primo quarto di campionato hanno lasciato intendere di avere a propria disposizione tutti i mezzi per arrivare fino in fondo. In testa alla classifica c’è il Bari che continua a viaggiare a un ritmo forsennato, ma alle spalle dei galletti la lotta si fa serrata e il Foggia, dopo i tanti problemi della propria storia recente, sogna di accedere almeno ai playoff.

In casa Foggia si torna a sognare

Dopo un periodo estremamente difficile soprattutto a livello societario, in casa Foggia sembra finalmente essere tornato il sereno e i Satanelli guardano ora al futuro con cauto ottimismo. Il merito è anche di un vero e proprio idolo di questa città che dopo un decennio di assenza ha deciso di fare ritorno in quella che è a tutti gli effetti la sua città adottiva. Stiamo parlando di Zdeněk Zeman, il profeta boemo che da quest’anno siede nuovamente sulla panchina dei rossoneri e che in queste prime giornate di campionato è già riuscito a dare una chiara impronta di gioco alla propria squadra. Quello tra Zeman e Foggia è un rapporto speciale che ebbe origine nel 1986, quando l’allora giovane tecnico ceco scelse la cittadina pugliese per fare il proprio esordio nella Serie C del calcio italiano. Il punto più alto della storia d’amore tra Zeman e Foggia venne tuttavia toccato nel 1989 quando quella squadra, ancora oggi ricordata come una delle più brillanti e sorprendenti della storia recente del calcio italiano, riuscì ad approdare in Serie A contro ogni pronostico. La terza storia d’amore tra Zeman e Foggia ci fu poi nella stagione 2010-2011 quando i pugliesi, pur non riuscendo a conquistare la promozione in B, incantarono per larghi tratti del campionato con una squadra fatta per la maggior parte di ragazzini come Lorenzo Insigne che da lì in poi iniziarono a esprimersi ad alti livelli. Ben sette giocatori di quel Foggia del 2011 oggi giocano in massima serie, a testimonianza di quanto Zeman sia bravo a ottenere il massimo dal capitale umano a propria disposizione e la speranza dei tifosi rossoneri è che anche questa volta possa riuscire nel miracolo. Al 15 ottobre, dando un’occhiata alle quote calcio del sito di Betway, a quota 2,80, il Bari è la favorita indiscussa per la promozione diretta in Serie B, ma il Foggia spera di riuscire quanto meno a garantirsi l’accesso ai playoff.

Il Bari fa le prove di la fuga

Questo è il terzo anno consecutivo che il Bari approccia al campionato come la squadra da battere e ciò in quanto da quando De Laurentiis è diventato presidente dei galletti le aspettative nei confronti dei biancorossi sono altissime. Nelle due passate stagioni, tuttavia, il Bari non è riuscito a recitare il ruolo di ammazza campionato e la speranza dei tifosi del San Nicola è che questa possa essere la volta buona per tornare in Serie BKT. Due stagioni fa a sorprendere i pugliesi fu la Reggina, mentre l’anno scorso a dominare in lungo e in largo il campionato fu la Ternana di Cristiano Lucarelli che mise a segno il record storico di punti conquistandosi con diverse giornate di anticipo il pass per la cadetteria. Questa volta invece i pugliesi sono finalmente riusciti a iniziare la stagione con il piglio giusto ma la strada verso la promozione è ancora lunga e ricca di insidie. Sono diverse le squadre attrezzate per la promozione in cadetteria e la sensazione è che per i galletti non sarà affatto semplice mantenere questo ritmo forsennato fino al termine della stagione.

Palermo, Catanzaro, Catania e Avellino sono squadre di livello assoluto e faranno di tutto per rovinare la festa ai pugliesi. Il Foggia, dal canto suo, si affida al suo profeta Zeman nella speranza che anche questa volta il boemo possa riuscire a scrivere una pagina di storia del club rossonero come già accaduto altre tre volte negli ultimi 35 anni.

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