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Il futuro dell’agricoltura necessita di sinergie e organizzazioni di produzioni

Luigi Damone: “Una cooperazione anche tra le forze politiche che metta da parte i personalismi per dare risposte al territorio e all’economia locale”

Alla presenza di un numerosissimo pubblico l’agricoltura è tornata al centro della politica locale con l’appuntamento promosso dai gruppi consiliari di opposizione “La nuova politica comune e la sfida di una nuova agricoltura innovativa e sostenibile”, che ha visto la presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia,

 

Fabrizio Nardoni.

L’assessore regionale ha relazionato sul tema “La nuova Pac e il programma europeo Horizon 2020: quali sfide per il nostro territorio”, nell’intento di informare i sanseveresi sulle nuove linee guida tracciate dall’Unione Europea.

L’esponente regionale ha posto l’attenzione sulla necessità di creare sinergie utili ad accedere a nuove opportunità economiche e di sviluppo dell’economia locale puntando sul marchio di qualità  di Puglia.

“Dobbiamo puntare necessariamente – ha spiegato l’assessore Nardoni – sull’aggregazione, sulla creazione di consorzi e organizzazioni di produttori. Dobbiamo spiegare agli agricoltori quali vantaggi le organizzazioni di produttori possono dare puntando sull’attività promozionale del marchio di qualità di Puglia. Solo così sarà possibile mettere insieme gli agricoltori e l’aspetto commerciale per prevedere l’ingresso nella grande distribuzione dei prodotti locali”.

L’assessore ha anche annunciato che la Regione è riuscita ad ottenere per la ristrutturazione degli impianti vitivinicoli un contributo di 18 mila euro ad ettaro, ben 5 mila euro in più rispetto a quanto preventivato all’inizio della trattativa con il Governo.

Novità importanti anche per l’olio pugliese che rappresenta il 40% della produzione italiana.

“Dobbiamo cercare di unire le cinque denominazioni già approvate – continua Nardoni – con il marchio di qualità di Puglia e si sta lavorando per un sistema di qualificazione nazionale, inoltre l’importanza alimentare dell’olio extravergine di oliva verrà promosso dal 2015 in poi anche nelle scuole, così come oggi avviene per la frutta”.

La necessità di commercializzare meglio i prodotti agricoli e con questi il turismo è stato sottolineato anche dall’agronomo Franco Tamburro.

“La politica deve guardare al mondo agricolo – aggiunge Tamburro – con un’ottica diversa, poiché gli agricoltori non possono più limitarsi solo a raccogliere il prodotto, ma si devono creare le condizioni per portare sul mercato il prodotto finito”. Il prossimo anno per gli agricoltori locali sarà un momento importante di transizione verso una nuova agricoltura.

“Per fortuna – aggiunge il consigliere comunale di Api, Francesco Sderlenga – abbiamo ancora un anno per prepararci alla nuova riforma agricola europea. É un lasso di tempo che non possiamo perdere per non farci trovare impreparati rispetto a quelle che saranno le nuove direttive”.

Il dibattito promosso dal gruppo consiliare dell’opposizione è stato anche un importante passo per la politica locale impegnata a mettere da parte i personalismi e a puntare sulle idee e i programmi per rilanciare il territorio.

“Andremo a costruire questo percorso di rilancio – conclude il presidente del consiglio Luigi Damone -, provando a mettere da parte le appartenenze e le persone, ma camminando sulle idee e le proposte. Se non riusciamo a trovare dei punti di unione che ci facciano superare questa crisi andremo incontro a periodi molto bui, dobbiamo accantonare ciò che ci separa puntando su ciò che ci unisce per l’interesse delle future generazioni e per dare delle risposte al territorio”.

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