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IL ‘GRAN GHETTO’ DI SAN SEVERO CONTINUA A BRUCIARE…UNA FACCENDA CHE SCOTTA!

di DESIO CRISTALLI

Il Governatore della Regione Puglia MICHELE EMILIANO aveva abbondantemente ragione chiedendo di risolvere il più presto possibile una situazione che…scotta in tutti i sensi e che socialmente diventa sempre più imbarazzante sia a livello nazionale che a livello internazionale, visto che ancora oggi, dopo tantissime partenze rispetto a qualche anno fa, continua ad ospitare oltre CINQUECENTO STRANIERI, quasi tutti africani. L’analisi del nostro ex-Assessore alla Legalità fu lucida e spietata, dimostrando anche coraggio perché pose tutte le più alte autorità politico-amministrative di Capitanata di fronte alle proprie responsabilità. Condividemmo tutte le riflessioni umane ed umanitarie di EMILIANO dicendolo a chiare lettere, visto che a noi tocca interpretare il polso della situazione locale e l’opinione pubblica sanseverese e del suo ampio circondario dell’Alto Tavoliere e Garganico. EMILIANO avanzò di fatto alcune proposte, sicuramente frutto di riflessioni a 360 gradi su una materia che – come dicono le fiamme dell’ultimo incendio devastante dei giorni scorsi che ha distrutto svariate decine di baracche di fortuna (si parla di almeno 30-35) – ‘scotta’ e pone dilemmi bollenti a chi deve prendere decisioni volte all’evacuazione più rapida possibile da quella zona decisamente maledetta, visto che, nel recente passato, per fatti di cronaca nera di ordinaria follia ha visto anche alcuni morti frutto di risse feroci.
Ma veniamo alla cronaca sia pure spicciola dell’ultimo incendio del GRAN GHETTO, un accampamento di baracche che più precarie non si può, presente nelle campagne tra SAN SEVERO, Rignano Garganico e il capoluogo provinciale. Le fiamme sono ancora divampate in piena notte, riducendo in cenere in breve tempo baracche di legno, plastica e cartone, mandando in fumo anche tutto l’abbigliamento e le poche suppellettili che rendevano meno inumana l’esistenza di tanti poveri disgraziati scappati dai paesi d’origine per guerre…o fame nera! E anche questa volta, come già in passato, le cause dell’incendio sono state in prima ipotesi attribuite ad un incidente e non a dolo: pare il malfunzionamento di una stufa, utilizzata per riscaldare qualche gelida baracca (in qualche caso semi-scoperchiata). C’è stato anche autentico terrore per il pericolo di esplosione di parecchie bombole di gas utilizzate nell’accampamento anche per cucinare pasti frugali. Per fortuna quest’ultimo rogo non ha provocato né morti, né feriti e neppure intossicati. Vedendo quel che è successo, un autentico miracolo! Sul posto sono confluiti i Vigili del Fuoco dei Distaccamenti di San Severo e Foggia, che hanno spento le fiamme, hanno bonificato il sito e messo in sicurezza l’intera zona. Sono anche arrivate sul posto rapidamente parecchie pattuglie di polizia e carabinieri dal capoluogo e dalla nostra Città. Il nostro auspicio è che quest’ultima sfiorata tragedia riesca a smuovere chi di dovere perché venga studiata la situazione più a fondo di prima per cercare una definitiva soluzione per questo GRAN GHETTO ormai divenuto ‘famoso’ in tutta l’Italia…come tante altre cose, positive e negative, di questa terra di Capitanata.

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