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IL JAZZ POLACCO DI SYLWESTER OSTROWSKI PIACE AGLI AMICI JAZZ SAN SEVERO

SYLWESTER OSTROWSKI COLUMBUS CONNECTIONS TRIO

 SylwesterOstrowskitenor sax, Francesco Angiuli double bass, Eric Allen drums, special guest: JakubMizerackiguitar

Citavo venerdì 17 nel presentare il Columbus Connections Trio di SylwesterOstrowski, ospite del quarto appuntamento del San Severo Winter Jazz Festival, che la Polonia ha una tradizione jazzistica degna di nota, forte e significativa, ben connessa con la storia del suo paese e vantaun ricchissimo e storico patrimonio jazz che viene considerato, viste le lunghe tradizioni, musica popolare.

Il jazz in Polonia si affaccia negli anni ’20 e ’30, anni in cui lo swing inizia a viaggiare tra le onde radio e conquista il cuore dei polacchi fino a diventare la colonna sonora di molti film degli anni ’50 e ’60, tuttora noti al grande pubblico. Si espande in sinergia con le innovazioni d’oltreoceano, fino a portare alla fine degli anni Novanta a nuove sperimentazioni puramente polacche.

Certo non è stato facile conquistarsi quella libertà musicale che non piaceva al periodo stalinista e che portò inevitabilmente alla censura di questa musica troppo coinvolgente.Non a caso, DaveBrubeck,il famoso pianista e compositore statunitense, dichiarò pubblicamente nel 1958, durante un concerto tenutosi a Varsavia: “Nessuna dittatura può tollerare il Jazz. Questo è il primo segno di un ritorno alla libertà.”

A voler ringraziare e mettere in risalto questa citazione, SylwesterOstrowski chiama a se nella sua “The Jazz Brigade”DariusBrubeck, figlio di Dave. Infatti, il quarto motivo “In Your OwnSweet Way”,presente nel suo ultimo lavoro discograficoIn OurOwn Way,è interpretato da DariusBrubeck, figlio maggiore di DaveBrubeck, che ha accompagnato suo padre nel tour sessantadue anni fa, nel 1958.

Dai brani eseguiti ed ascoltati venerdì 17 gennaio si è percepito un linguaggio musicale, il suo, jazz contemporaneo con riferimento ai tanti stili presi dal passatodella storia della musica jazz che hanno suggerito se stesso a creare uno stile proprio senza carenza di idee. Un sound contaminato fra la tradizione jazz afroamericana e il sentimento tipicamente romantico, europeo, musica da un sapore caratteristico, spesso turbolento, tanto groove , funky, swing, una forma estrema dove puoi trovare in Ostrowski un qualcosa che si può trovare in Coltrane ma anche in Chopin. Infatti, il brano eseguito Revolution, il più bello in assoluto per me, è nient’altro che una rivisitazione ed una interpretazione del tutto originale diRevolutionaryEtude (Op.10 – N. 12) di Chopin. Vero artefice di una musica di grande tensione all’interno di una formazione particolarmente essenziale che rilegge Chopin attraverso una lente di visionaria potenza improvvisativa.

Ma anche musica volutamente di grande impatto e facile presa come il brano “Brigade” grazie a melodie e dinamiche smaccatamente accattivanti.

Ostrowski ha dimostrato di godere una buona tecnica su progressioni armoniche, scale e ritmo in ogni chiave, improvvisazione e tanta creatività per raggiungere uno stato d’animo speciale e sbalordire il pubblico presente che lo ha ricompensato con tanti e ripetuti applausi da meritarsi anche un doppio bis.

Con Ostrowski, una sezione ritmica del tutto brillante che solo a citare il nome di Eric Allen, la pantera nera, ti vengono i brividi. Uno straordinario batterista di vecchia generazione afroamericana, dal drumming potente, avvolgente, ma anche molto abile nel seguire e tenere in pugno il registro europeo. Al contrabbasso, un Francesco Angiuli trascinatore e pronto ad ogni estetica timbrica.

Ma, la grande ed inaspettata novità della serata, non prevista in cartellone,è stato il sublime regalo che SylwesterOstroski ha voluto riservare al pubblico del San Severo WJF invitando nel suo trio un giovane e virtuoso chitarrista, anch’egli polacco, JakubMizeracki. Una vera promessa della chitarra jazz-rock, non solo in Polonia dove è ampiamente conosciuto ma anche nel resto del mondo.

Lunga vita al jazz made in Polonia e ai suoi virtuosi artefici.

Antonio Tarantino

Dir.Art. San Severo WJF

Presidente Associazione “Amici Jazz San Severo”

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