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Il Mat proseguirà i progetti in collaborazione con l’Adasam in favore delle persone affette da disagi mentali al fine di promuovere l’integrazione sociale

Il Sindaco Francesco Miglio e la direttrice del Mat – Museo dell’Alto Tavoliere, Elena Antonacci, intendono proseguire anche per il prossimo anno la collaborazione con l’Adasam (Associazione Dauna Salute Mentale) di San Severo, che ha visto nelle scorse settimane protagonista

 

il Mat con il progetto educativo-didattico “L’arte è per tutti, il museo è di tutti”.

“Il progetto rivolto a soggetti adulti affetti da patologie psichiatriche – spiega il sindaco Francesco Miglio – si propone di creare nuovi stimoli al fine di far interagire l’individuo con la realtà circostante, per sviluppare al meglio innovativi approcci ambientali che possano colmare disturbi relazionali e interpersonali, con la consapevolezza che il patrimonio culturale e museale sia un efficace strumento per attivare la consapevolezza della propria identità storica nelle persone con disagi mentali”. L’iniziativa, coordinata dalla direttrice Elena Antonacci, ha visto partecipare persone affette da disagi mentali cimentarsi in due progetti distinti. Il primo a carattere storico-artistico, Alla scoperta di Luigi Schingo, inteso a valorizzare l’artista sanseverese Luigi Schingo, cui attualmente è dedicata un’importante mostra temporanea al MAT “Luigi Schingo (1891-1976). Il colore e lo splendore” (22 luglio – 3 novembre 2014); il secondo, La festa del grano, focalizzato sulle tradizioni e sulle caratteristiche organolettiche dei prodotti locali di San Severo.

“In particolare nella prima parte – aggiunge la direttrice del Mat, Elena Antonacci -, Alla scoperta di Luigi Schingo, la storica dell’arte del MAT, Valentina Giuliani, ha ideato e organizzato un percorso, suddiviso in quattro appuntamenti, volto a valorizzare la figura di Luigi Schingo poliedrico artista sanseverese con laboratori, curati dall’artista e operatore culturale presso il Mat, Leo Avezzano, in cui gli utenti si sono cimentati con grande entusiasmo a riprodurre con la tecnica dell’acquerello paesaggi e ritratti esposti in mostra”. Nella seconda parte del progetto l’archeologa Gioseana Diomede e il naturalista Donato d’Orsi, hanno condotto un programma basato su temi archeologico-naturalistici, fruiti in modo da favorire l’organizzazione emotivo-relazionale e incidere sull’autostima e la motivazione ad apprendere dei soggetti coinvolti. “Il progetto, dal titolo La festa del grano – continua la direttrice Elena Antonacci -, ha trattato le origini della coltivazione nelle più antiche fasi di popolamento umane nei paesi mediterranei, i diversi tipi di frumento esistenti in natura ed è stato occasione per raccontare le feste antiche dedicate alle divinità del grano, tra cui gli Opalia celebrate il 25 agosto in onore della dea Opi, e la loro evoluzione nella cultura cattolica. Il progetto è stato supportato da attività manuali atte ad incanalare le energie creative in modo costruttivo e a sviluppare un metodo di lavoro finalizzato alla crescita della pianta. Il lavoro di gruppo è stato organizzato per sperimentare una pratica comune che ha stimolato i sensi del tatto, dell’olfatto e della vista”. Una iniziativa di integrazione sociale che proseguirà anche nei prossimi mesi.

“Come amministrazione comunale – conclude il Sindaco Francesco Miglio – riteniamo che le iniziative dedicate alla fruizione degli spazi culturali della città a persone svantaggiate debbano proseguire e, se possibile, aumentare. La città è di tutti e tutti i cittadini devono avere la possibilità di viverla e sentirsi parte attiva della comunità sanseverese avendo opportunità di crescita”.

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