ComunicatiIn evidenzaPrima pagina

IL NOSTRO COMUNE VEDE ACCOLTE DAL ‘TAR’ PUGLIA LE SUE RAGIONI NELLA CAUSA FONDAZIONE CHIRO’ CONTRO UNIVERSITA’ FOGGIA-COMUNE SAN SEVERO

Andando a scandagliare il sito WWW.GIUSTIZIA-AMMINISTRATIVA.IT, come ci capita di fare spesso con vari siti di pubblico e privato interesse, abbiamo incrociato una sentenza (ABBASTANZA CLAMOROSA!) che interessa San Severo molto da vicino e che sicuramente raccoglierà il massimo interesse della nostra popolazione. Eccone in sintesi il contenuto:

Con Sentenza del 9 GIUGNO 2016 il TAR Puglia Bari ha, tra l’altro, rigettato la domanda di risarcimento del danno patrimoniale proposta dalla FONDAZIONE FELICE CHIRO’ contro il COMUNE DI SAN SEVERO, per l’importo di OLTRE OTTO MILIONI DI EURO (8.335.403,82), oltre alla domanda di risarcimento danno non patrimoniale all’immagine da quantificare in via equitativa. Il motivo di tale richiesta risale all’ACCORDO DI PROGRAMMA stipulato in data 21 Marzo 2001 tra l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI di Foggia, il COMUNE DI SAN SEVERO e la BANCA APULIA, alla quale poi è succeduta la FONDAZIONE FELICE CHIRO’, in base al quale l’Università avrebbe istituito alcuni corsi universitari, la Banca Apulia una biblioteca giuridico-economica, mentre il Comune di San Severo avrebbe dovuto concedere in comodato gratuito per la durata di 99 anni il plesso del “Pascoli” all’Università e l’erigendo edificio di Largo Sanità alla Banca Apulia per la sede della Biblioteca. Il recesso unilaterale dell’Università nell’esercizio dei corsi universitari, oltre ad altri fatti non addebitabili al Comune, hanno obbligato l’Ente a valutare i sopravvenuti motivi di pubblico interesse, a mezzo di deliberazione del Consiglio Comunale del 9 MAGGIO 2013, ritenuta PIENAMENTE LEGITTIMA dal TAR, che ha pure considerato legittima l’offerta di indennizzo, previsto dalla legge in favore del soggetto privato, in caso di legittimo recesso da un Accordo di Programma  per sopravvenuti MOTIVI DI PUBBLICO INTERESSE, mediante l’offerta in comodato in favore della Fondazione Chirò, dell’erigendo edificio di Largo Sanità, ma per un minor tempo (30 ANNI), e per un minore spazio (SOLO UN PIANO). Il Comune ha, così, scongiurato il rischio di pagare l’ingente risarcimento richiesto, fermo restando, ad oggi, la volontà di concorrere all’iniziativa della biblioteca giuridico-economica della Fondazione Felice Chirò, in precedenza espressa a mezzo del suo massimo Organo di Rappresentanza.

FIN QUI LA SINTESI DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E DELLA SENTENZA. A mo’ di commento la Redazione della GAZZETTA vuole aggiungere qualcosa. Innanzitutto, sottolineare che la sentenza è importantissima per la nostra Città perchè scongiura il pericolo di dover pagare circa OTTO MILIONI E MEZZO DI EURO alla Fondazione Chirò (dopo il ‘salasso finanziario’ subíto da Palazzo Celestini per un famoso caso del PEEP A del passato). Inoltre, consentendo al nostro Comune di concedere in comodato per 30 anni un solo piano dello stabile di Largo Sanità (anzichè tutto lo stabile per 99 anni) per ridar vita all’importantissima e insostituibile Biblioteca giuridico-economica che esisteva alcuni anni fa in Corso Gramsci, libera gli altri piani di quell’erigendo edificio per necessità diverse della municipalità. Detto ciò, è doveroso aggiungere che questa sentenza conferma che le ragioni della nostra Città sono state efficacemente difese dall’AVVOCATURA COMUNALE. All’Amministrazione non resta ora che raccomandare di completare lo stabile di Largo Sanità,al fine di consentire alla Fondazione Chirò di riaprire quella preziosa Biblioteca che noi, nei panni dei suoi dirigenti, A QUALUNQUE COSTO non avremmo mai chiuso. Ma queste, ovviamente, sono scelte PRIVATE nelle quali non è giusto interferire, visto che ognuno è libero di fare delle sue cose quel che ritiene più opportuno. Questa sentenza giunge comunque per San Severo come una borraccia d’acqua gelata in un deserto africano, atteso che le finanze del nostro Comune sono asfittiche, motivo per cui ci auguriamo che continui senza tregua la LOTTA LOCALE ALL’EVASIONE FISCALE che pare aver imboccato MERITORIAMENTE la strada giusta in questi ultimi mesi.

                                                                                                                                                 LA REDAZIONE

 

Altri articoli

Back to top button