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Il Registro comunale dei tumori, a San Severo, s’ha da fare.

Il Registro comunale dei tumori, a San Severo, s’ha da fare. Un po’ di caos calamo in aula, mentre ci sono stati anche tentativi di strumentalizzazione.

Si è tenuto giovedì 23 settembre a Palazzo di Città, il consiglio comunale che tra i dieci punti all’Ordine del giorno, vedeva al nr. 2 l’Istituzione del Registro comunale dei tumori – Mozione. Un atto approvato all’unanimità ma che ha visto emergere qualche incomprensione sul regolamento abbinato al Registro comunale tumori e un po’ di strumentalizzazione dello stesso, tanto da parte della minoranza, quanto della maggioranza. Alla fine è stato proprio il sindaco, Francesco Miglio, a ridare corpo all’accapo e alla votazione, sgombrando incomprensioni. La mozione era già stata presentata dal consigliere comunale Gianfranco Di Sabato (M5S), con allegato Regolamento, il 6 marzo 2020. Dopo alcuni passaggi, resa ammissibile la mozione dai responsabili istituzionali, veniva portata nella massima assise cittadina. “La realizzazione del Registro comunale dei tumori è un argomento dibattuto nel 2020 nelle commissioni Quarta e Sesta, nelle quali tutti i componenti si sono trovati d’accordo per l’istituzione e sul regolamento collegato alla mozione – ha dichiarato Di Sabato -. Lo scopo è quello di ‘entrare nei quartieri’, per così dire, e capire perché aumentano certe neoplasie rispetto ad altre. Il Registro già esistente e istituzionalizzato dell’ASL-FG ha una sua specifica funzione; quello comunale, seppur trattasi di dati aggregati, si userà per capire ‘il perché’ certi tumori sono più presenti in alcune aree della città o perché le malattie polmonari, ad esempio, restano la prima causa di mortalità. Tanti comuni italiani hanno un Registro che serve a per dare risposte ai cittadini”. Gianfranco Di Sabato fa una considerazione importante: “Il Registro comunale non è antitetico a quello dell’ASL e non preclude nessuna interferenza o il trasferimento, anche fisico, di competenze e coordinamento. Si tratta di uno strumento di civiltà, che servirà a rinforzare il concetto di salute pubblica. La mozione è stata condivisa da tutti – ha concluso il portavoce del M5S – e al di là che sia io il primo firmatario, il merito è di tutta l’amministrazione comunale”. Ci sono stati momenti in cui, ai presenti, sembrava che la mozione stesse scivolando sulla questione del regolamento che, alla fine, sarà oggetto di altra votazione tra una decina di giorni, a seguito del reperimento di specifiche informazioni. “La delibera è stata votata da tutti e, secondo me, c’è qualcuno che vuole strumentalizzare la questione – ha precisato il capogruppo di Iniziativa Democratica, Francesco Sderlenga -. Tutto il consiglio è favorevole all’istituzione del Registro tumori comunali e la maggioranza ha chiesto di concordare con gli enti sanitari preposti un approfondimento. Si tratta solo di valutare come, in questi giorni, si può scrivere il regolamento per renderlo più operativo”. Così il capogruppo del PD, Michele de Lilla: “I principi della mozione li ho votati ma la stessa è un po’ vaga. San Severo ha il coordinamento provinciale del Registro tumori con il dr. Fernando Palma. Esiste già, quindi, uno strumento operativo dell’ASL e non so se possa avere un senso quello comunale. Inoltre, ad oggi, il comune non ha professionalità che possano processare i dati sanitari. Poi, alla fine, tutto è migliorabile e condivisibile, come il regolamento che è stato rimandato al prossimo consiglio comunale”. Lidya Colangelo, di Città Civile, siede tra i banchi della minoranza: “Alla mozione era allegato il regolamento e, secondo me, è stato poco attenzionato. Inoltre, un conto è il Registro dei tumori dell’ASL, un altro è quello comunale. Ben hanno fatto il sindaco Miglio e il collega Sderlenga a sollecitare il voto condiviso. Nel mio intervento, ho detto che per era necessario presentare prima del consiglio comunale gli eventuali emendamenti, così si discutevano in aula. C’è chi non comprende che serve dare risposte alla città”. Ondina Inglese, capogruppo di Liberi e Forti: “Del registro si parla da tempo e siamo tutti d’accordo. Merito a Di Sabato. La mozione è stata firmata da tutti e la prossima volta voteremo il regolamento. Intanto ci sarà detto come verranno trasferiti i dati dall’Asl al comune per poter utilizzare meglio il registro. Santarelli ha proposto, giustamente, questo rinvio per rendere il tutto più operativo e qualcuno ha strumentalizzato il fatto, rendendolo anche provocatorio. Potrei concepire la cosa se si tratta di tasse, ad esempio, ma è vergognoso che lo sia fatto su questioni”.
Beniamino PASCALE

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