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Il ritorno di Ibra al Milan. Cosa ci dobbiamo aspettare

Il 2020 inizia nel migliore dei modi per i rossoneri. Di certo, la prima metà dell’anno non ha arriso, sicuramente, ai rosso neri. Il Milan, attualmente, occupa la 11° posizione in campionato a quota 21 punti. Ben 21 lunghezze dalle capoliste Juventus ed Inter, saldamente al comando con 42 punti ciascuna. La squadra di Milano è braccata, poi, dall’Hellas Verona, a quota 19 punti ma con una partita in meno, e da Sassuolo ed Udinese a quota 18 punti. Insomma, in casa Milan serviva una ventata d’aria fresca.

E dove trovare questo vento di ringiovanimento se non dal passato glorioso dei Diavoli? Zlatan Ibrahimovic è stato confermato come giocatore del Milan fino a giugno 2021. I pronostici sono abbastanza favorevoli su questo nuovo arrivo a Milanello. Ibra è un mito del calcio moderno non solo per la sua abilità tecnica nel gioco ma, soprattutto, anche per il suo ego strategico.

I dettagli del contratto del campione svedese

I dettagli del contratto di Ibrahimovic sono stati resi noti solo nell’ultimo periodo. L’accordo ufficiale, come riporta anche la Gazzetta dello Sport, è fino al prossimo giugno. Tuttavia, se il fuoriclasse nordico dovesse riuscire nell’intento di risollevare dalle ceneri la squadra di Milano, il contratto potrebbe prolungarsi. Ibra, infatti, ha già firmato un contratto che gli permette di ricevere 3,5 milioni di euro fino a giugno di quest’anno. L’obiettivo primario era quello di riportare il Milan tra le posizioni che contano, ora, l’importante è riuscire a raggiungere, quanto meno, la top 5.

Ovviamente, se Ibra si dovesse dimostrare di essere ancora il campione resiliente e duttile cui si è stati abituati a vedere sul campo da gioco, il contratto potrebbe prolungarsi. Infatti, una prima bozza di rinnovo vedrebbe Ibra vestire la maglia rosso nera ancora per una stagione, fino all’estate 2021, con un contratto di 4,5 milioni di euro. Inoltre, tale contratto potrebbe scattare nel momento in cui Zlatan abbia giocato la metà delle partite del Milan da gennaio fino a giugno. Dal momento che il nuovo numero 21 del Milan sarà titolare, questo obiettivo non sarà, poi, così difficile da raggiungere.

Cosa ci si aspetta da Ibra

La dichiarazione di Ibra a Tutto Sport è granitica: “Sono qui per aiutare, non per fare la mascotte”. Sempre l’attaccante svedese ha annunciato che il lavoro da fare in casa Milan sarà duro e costante per riuscire a riscattare la squadra dei rosso neri. Il Milan, del resto, come ha annunciato lo stesso giocatore è “casa sua”. Una scelta, quella di militare in America, non condivisa dal giocatore svedese che, a detta sua, si trovava molto bene tra le fila del club italiano.

In due stagioni, dal 2010 al 2012, Ibra ha messo a segno 42 goal in 61 match, una media partita / goal simile solo a quella tenuta con l’Inter. Ibra è stato un giocatore assolutamente malleabile che è riuscito a trovarsi a suo agio in qualsiasi team. Il botto è arrivato nel 2018 quando, a 38 anni, il giocatore svedese ha firmato con la celebre squadra dei Los Angeles Galaxi. Quello che tutti temevano è che quella fosse la sua ultima carriera. Non per niente, la “pensione” dei calciatori è sempre in America o, come nel caso di Del Piero, in Australia o India. Invece, a dispetto dei pronostici, Ibra è tornato, pronto a scrivere, ancora una volta, la storia del Milan.

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