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“Il Rotary va in scena”, lo spettacolo con artisti diversamente abili e non, per la raccolta fondi verso la Rotary Foundation.

Nel teatro comunale “Luigi Rossi” di Torremaggiore si è tenuto lo spettacolo di gala: “Il Rotary va in scena”, con il quale, il Rotary Club di San Severo ha inteso promuovere una raccolta fondi per la “Rotary Fondation” che finanzia opere umanitarie nel mondo, a cominciare da quelle sanitarie. Il Rotary Club è un club di servizio sorto a Chicago nel 1905 ed è stato definito come “gruppo di amici”, appartenenti a diverse professioni e chiamati ad impegnarsi in favore del prossimo. Il fondatore è stato Paul Harris. “Il Rotary è il punto d’incontro in cui uomini e donne intraprendenti, amici, conoscenti, professionisti ed imprenditori si riuniscono per impegnarsi a risolvere i problemi più pressanti, scambiare idee, agire ed apportare cambiamenti positivi e duraturi nella comunità”. Oggi, il Rotary International, può contare su 35.000 club in tutto il mondo con 1,2 milioni di soci. Tra le principali attività, a livello mondiale: la promozione della pace; combattere le malattie; fornire acqua e servizi igienici; proteggere madri e bambini; sostenere l’istruzione; sviluppare le economie locali. Inoltre c’è da segnalare la campagna “End Polio now”,destinata a sconfiggere la poliomelite nel mondo: “Dal 1988 abbiamo visto una riduzione dei casi di polio del 99,9% in tutto il mondo. Quest’anno, sono stati rilevati casi di poliovirus selvaggio solo in 2 Paesi –  ha rivelato il presidente del Rotary Club San Severo, Attilio Celeste – Tra gli obiettivi della Rotary Foundation, destinatarie della raccolta fondi dell’evento di domenica sera, c’è proprio quello di sconfiggere la poliomelite nei paesi dei cinque continenti e i dati ce lo stanno confermando”. La serata, è stata presentata da Federica Valente, ed ha visto sul palco del teatro “Rossi” di Torremaggiore, talentuosi ragazzi diversamente abili ed altrettanti appartenenti al territorio in cui opera il Rotary Club di San Severo, compresi gli artisti locali, come la band: “The RollingLivers” (i torcinelli, ndr) formata da: Giuseppe de Simone, Lorenzo D’Amico, Domenico De Simone, Federico Piancone. “Avremmo potuto chiamare il nome di spicco della musica o della prosa, oltre che del cabaret, e riempire il teatro senza problemi – ha evidenziato il direttore artistico dell’evento, Mauro Valente – Ma abbiamo voluto mettere in evidenza talenti con diverse abilità e specialità, per dare lustro ai protagonisti, al territorio e ai giovani e giovanissimi dei nostri club come il Rotaract e l’Interact”. Si sono esibiti: i ragazzi diversamente abili de “La Città dei Colori” di San Severo; i ragazzi diversamente abili dell’ANFFAS di Torremaggiore, con “La prova del cuoco”; la rotariana, avvocato, Raffaella di Biase, con un monologo sul femminicidio, scritto da lei; il gruppo dell’oratorio della parrocchia Cattedrale di San Severo, con un significativo ricordo di Francesco Marcone; i ragazzi del Rotaract, guidati dal presidente,Francesca Fortinguerra con diversi momenti su: bullismo; il “Monologo sulle parole”; la poesia di Trilussa e la sempre attuale: Lettera di Totò e Peppino; i giovanissimi dell’Interact, guidati dal presidente, Antonello Pilato, con l’esibizione finale di Andrea Celeste,il più giovane dei talenti che si sono esibiti. “Il costo della serata è stato sostenuto interamente dai soci del Rotary Club San Severo – ha precisato il presidente Attilio Celeste – Il ricavato, al netto delle spese, sarà devoluto alla nostra fondazione internazionale: la Rotary Foundation. Lo spettacolo, in cui volutamente non abbiamo invitato nessun ospite o artista di grido, abilmente organizzato da Mauro Valente, ha visto esibirsi rotariani, rotaractiani e intaractiani da soli o in gruppo con gli amici delle associazioni, che già da qualche anno ricevono il nostro sostegno, del nostro territorio attivi nel sociale come ANFFAS e La Città dei Colori. I ragazzi hanno molto apprezzato questo progetto artistico, che ha regalato un momento di aggregazione, condivisione, confronto su tematiche di assoluto interesse sociale e formativo. Il pienone del teatro ha testimoniato l’attenzione verso questi temi e la magistrale interpretazione curata dai nostri giovani e dai ragazzi diversamente abili (‘Abbiamo tutti una cosa in comune: siamo tutti diversi!’). Ciò, sicuramente, si coniuga benissimo con una delle vie di azione del Rotary, come la valorizzazione del territorio con tutte le sue eccellenze. Spettacoli come quello di domenica, da un lato evidenziano dei temi attuali e scottanti; dall’altra, considerando la qualità dei nostri giovani e la profondità delle loro idee, ci danno la grande certezza di continuare su questa strada”.

Beniamino PASCALE

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