Cultura

IL VECCHIO DI PIAZZA CASTELLO

di MICHELE MONACO

 Si racconta che sedici anni fa,la notte di Capodanno del 2000, proprio quando si festeggiava la fine del Novecento, un vecchio pensionato, che abitava dietro la Chiesa di San Giovanni Battista, spirava nel suo piccolo sottano. Aveva novant’anni e il suo cuore si è fermato insieme al vecchiosecolo e insieme sono andati via per sempre. Questo signore anziano, soprannominato “IL CORRIDORE”, viveva da soloed era molto rispettato e conosciuto perchè nelle afose sere d’estate,quando le famiglie si sedevano a cerchio nel mezzo del vico, lui raccontava storie misteriose e affascinanti. “Quante ne ho viste e sentite in questa piazza” – diceva IL CORRIDORE – ma quello che ricordo con dolore è un fatto vero che i giovani di oggi non sanno: dopo la seconda guerra mondiale, questa piazza era piena di braccianti che aspettavano di essere assunti per qualche giornata di lavoro. Era un vero e proprio mercato degli schiavi, dovevano lavorare dall’alba al tramonto”.Spesso IL CORRIDOREvedeva provenire da via Montenero tanti bambini in fila con le maestre e lui li portava a vedere i bassorilievi dei gladiatori sotto il campanile della chiesa di San Giovanni Battista. I bambini, incantati dai racconti di quel vecchio signore, ritornavano con le loro mamme sperando dirivederlo per ascoltare altri racconti.Ma dopo 90 Venerdì Santi, quel vecchio non c’era più davanti al “palazzo del vino” per vedere l’incontro tra la Madonna e Gesù Cristo alla colonna. Adesso io non so se questo vecchietto sia veramente esistito o se è soltanto una fiaba, ma tanti ragazzi ricordano quel vecchio dal cuore d’oro che tutti chiamavano IL CORRIDORE.Una volta gli anziani erano rispettati e tenuti in grande considerazione. San Severo con i suoi quartieri e i suoi abitanti era una comunità generosa e solidale.Nessuno si sentiva solo.Alla luce degli ultimi tragici avvenimenti di cronaca nera abbiamo constatato quanto sia a rischio un anziano.Dobbiamo ritrovare la collaborazione e la fiducia del buon vicinato particolarmenteverso le fasce più vulnerabili, come anziani e persone sole. Purtroppo si sono viavia perdute, nel corso degli anni, le regole del buon vicinato,di cortesia reciproca,mentre è cresciuta l’indifferenza e l’individualismo. CRESCONO LE COMUNITÀ E LE AMICIZIE VIRTUALI, SCOMPAIONO LE COMUNITÀE LE AMICIZIE REALI.

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