IL VOTO E’ SEGRETO…MA PERSINO DAVANTI ALLE SCUOLE SI “SCHEDANO” GLI ELETTORI!

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI
Si è sempre sbandierato che IL VOTO E’ SEGRETO! Infatti nei seggi si vota in cabina e dietro una tenda che impedisce di appurare le preferenze espresse. E mentre tutto ciò è MENO VERO DI PRIMA – visti anche a SAN SEVERO certi ‘segni’ sulle schede che confermavano il voto espresso in favore di questo o quello… – proprio qui, in casa nostra, c’è gente (anche passata ignobilmente da sinistra a destra e/o viceversa!) che ha cominciato a promettere (inesistenti) posti di assessore, in maniera spudorata e senza alcun ritegno. Avrebbe detto RENZO ARBORE: <I SENZA VERGOGNA>! E non è ancora il massimo dello schifo perché abbiamo testimonianza di persone che lavorano in scuole locali che sono state fermate all’uscita da candidati che chiedono il voto e, addirittura, in quale sezione votano gli interpellati. Sembra una ‘schedatura’ in piena regola, degna di regimi autoritari! E’ il caso di dire che si stanno già superando tutti i limiti! E dire che siamo ancora a oltre due mesi dalle elezioni dell’8 e 9 giugno e già accadono di queste ‘sconcezze elettorali’… Il nostro spassionato consiglio è quello di cacciare via in malo modo questa gente che poi acchiappato un posto al sole è magari capace di ogni MALAFFARE pur di lucrare su una pubblica rendita di posizione. E c’è ancora chi si meraviglia che QUASI MEZZO POPOLO (ITALIANO E LOCALE…) NON VA PIU’ A VOTARE! Il più reale e grave problema democratico è che per questi ‘spettacoli’ potrebbe ancora diminuire la percentuale dei votanti. I fatti appena raccontati sono così eclatanti che non potevamo far finta di niente e non stigmatizzare subito nel nostro lavoro giornalistico gli aspetti più deteriori di una campagna elettorale che, con questi chiari di luna, forse non ha ancora espresso gli aspetti più negativi dei moderni periodi elettorali, allorchè vedendo certe facce che circolano nel ‘circo politico-amministrativo’ di ogni livello, bisognerebbe cominciare a chiedere ai candidati ad ogni carica pubblica — tanto per chiudere con una battuta… — il CERTIFICATO DEL CASELLARIO GIUDIZIALE!



