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Immigrazione e Lavoro a San Severo: La LEGA organizza un gazebo domenica 1 dicembre

Assistiamo da tempo all’uso strumentale del termine ‘Costituzione’, come all’attribuzione del ‘linguaggio dell’odio’ al nostro partito da parte della sinistra, o alla riesumazione di termini come ‘razzismo’, ‘fascismo’, ‘dittatura’, riferendosi alle idee di Matteo Salvini sul controllo dell’immigrazione e sulla sua regolamentazione. Premesso che le manifestazioni di piazza contro l’opposizione, tipo ‘sardine’, hanno sempre caratterizzato i regimi totalitari e in quanto a ‘parlate dell’odio’ ogni giorno, dalla televisione ai social network, continui e violentissimi sono gli attacchi alla base leghista e alla persona dei politici, succede poi che in alcuni comuni della Capitanata, come San Severo, mentre le opposizioni presentano mozioni o proposte per migliorare questioni legate al mondo del lavoro, puntualmente disattese e bollate dal Pd sui social come “chiacchiere e distintivo”, il Sindaco Miglio stipuli un Protocollo d’Intesa con la Diocesi sanseverese, tanto da balzare alle cronache nazionali. E mentre si dimentica di 15 persone e delle loro famiglie, compresi casi di disabilità e recupero, contestualmente si propone di sistemare, oltre agli 80 immigrati traghettati nel 2017 in via del Demanio prima, moltiplicati in numero di 400, in moduli debitamente attrezzati in via Foggia, presso Casa Sankara fra 2018 e 2019, altre centinaia di presunti profughi attraverso una domiciliazione presso le parrocchie e gli uffici diocesani ora. Considerati anche gli ultimi episodi che vedono protagonisti alcuni immigrati inseguire giovani donne nei parcheggi dei supermercati o brandire bastoni contro innocenti automobilisti, la Lega di San Severo chiede di sapere, soprattutto dopo il vertice fra il governatore Emiliano, le autorità prefettizie, ministeriali e le Forze dell’Ordine, come il Comune pensa di arginare il fenomeno Immigrazione così prodotto e se intende trasformare la città in un enorme ricovero per immigrati ‘invisibili’. Si ricorda che un simile Protocollo d’Intesa fu stipulato dall’allora Ministro degli Interni Minniti con il Comune di Castel Volturno in Provincia di Caserta e le autorità locali. Oggi quel paese ospita 15 mila migranti non censiti, dediti prevalentemente allo spaccio di droga e alla gestione della prostituzione nel braccio della violentissima mafia nigeriana, accanto a 25 mila residenti di cui 4 mila stranieri. Se si aggiunge a tutto questo che San Severo, già appartenente al triangolo mafioso di Capitanata e nota per la sua microcriminalità, ha il triste primato di essere la città con più emigranti in Provincia di Foggia, non si comprende come si finga di preoccuparsi dell’emergenza immigrazione, senza far nulla per disincentivarla. Si chiede pertanto al Sindaco di farsi carico delle richieste dell’opposizione, ricordando che il nostro Paese si fonda sull’articolo 1 della Costituzione e solo dopo sull’accoglienza. Per questi motivi, per invitare Emiliano e la sinistra a liberare la Puglia ed andare a casa il nostro gazebo sarà presente domenica 1 dicembre in via Garibaldi dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle ore 18:00 alle 21:00.
Maria Lucia Zito, Responsabile Comunicazione Lega – Salvini Premier San Severo

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