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IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO E CULTURA DELLA LEGALITÀ

L’Amministrazione Comunale sta per donare alla nostra città un impianto di #compostaggio presso lo stabilimento #exSafab. Posto in essere che nessuno è contrario al compostaggio, non è comunque possibile consentire che una decisione di questo tipo passi sopra la testa dei cittadini senza un minimo di coinvolgimento. Stiamo parlando di un impianto che avrà un potenzialità di trattamento pari a 45 mila tonnellate, sicuramente pensato per raccogliere Forsu anche da altri territori. Un impianto che sicuramente fa comodo ad un Governo Regionale in piena “emergenza monnezza”, alle prese con la propria incapacità di programmare la gestione dei rifiuti, ma assolutamente sproporzionato per le esigenze del nostro territorio. Non possiamo trasformare San Severo nella pattumiera d’Italia solo perché qualcuno non ha prodotto un disegno organico per raccolta e smaltimento. La Giunta ha inoltre deliberato un accordo di pre convenzione, stabilendo sempre senza un minimo di coinvolgimento dei cittadini, il costo del conferimento. Tutto questo contraddice il programma (incollato) della Coalizione Bene Comune e quanto manifestato nelle ultime settimane. Se non c’è #trasparenza e #partecipazione non possibile costruire una cultura della #legalità. Su questo punto sfido l’Amministrazione ed il Sindaco a revocare la delibera relativa all’impianto e a discutere con i cittadini le condizioni di questo progetto. Come testimoniato dall’ultima relazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, la gestione dei rifiuti in Puglia ha diversi coni d’ombra. La trasparenza e la partecipazione sono quindi obbligatori per un settore così delicato. A partire dai meccanismi di assunzione del personale, sia per la costruzione dell’impianto, sia per la sua successiva gestione.

Nazaio Tricarico

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