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Impianto di compostaggio: tariffe, assunzioni, inquinamento, precisazioni dei Verdi San Severo

Urgente un impianto pubblico per lo smaltimento dei rifiuti organici

Premesso che alle affermazioni del delegato saitef dovrebbe rispondere l’A.C. di San Severo che ha promosso 2 ricorsi legali, da parte nostra vogliamo fare alcune precisazioni.

Innanzitutto va chiarito che la tariffa agevolata per il conferimento, prescritta nella convenzione stipulata tra il Comune di San Severo e la ditta dell’impianto di compostaggio per 60 mila tonnellate è valida per SOLI 3 anni; dopo di che, in un regime pressoché di monopolio, l’azienda potrebbe rivedere le tariffe di conferimento al rialzo, questo rende ancora più urgente l’attivazione di un impianto a controllo pubblico, naturalmente di dimensione adeguate al territorio (circa 20 mila T/a.).

Va ricordato ai distratti e agli interessati che questo impianto non è voluto dalla stragrande maggioranza dei cittadini, che lo stesso Consiglio Comunale all’unanimità ha votato contro e che è in atto una petizione popolare. A suo tempo è stato chiesto anche un referendum che non ha avuto riscontro.

La presenza di coperture di eternit-amianto non viene smentita né può essere smentita la presenza di decine di tubi di impasto cementizio presenti nel sito da circa 40 anni.

Quindi noi chiediamo che il Comune di San Severo si attivi sia per l’impianto pubblico e sia per chiedere alle istituzioni preposte la “caratterizzazione” del sito per accertare la situazione approfondita del suolo e del sottosuolo previsto per l’insediamento dell’impianto.

Riguardo il vantato dato occupazionale, il delegato disconosce  che l’Azienda ha messo nero su bianco, nelle schede AIA, che il numero massimo di addetti per la conduzione dell’impianto sarà di 6 (SEI!!!) persone.

Per quanto riguarda la collocazione geografica del sito vogliamo ricordare che già l’architetto Anna Maria Pugliese redattrice del primo PRG di San Severo (anni 60) parla nella sua relazione di venti prevalenti provenienti da quella zona verso la città; dato confermato da recenti studi.

Quindi i Sanseveresi si preparino a dotarsi di mascherine ben più filtranti di quelle per il virus perché potremmo avere un’area maleodorante e persistente per buona parte dell’anno che si aggiungerebbe ai miasmi che in certi periodi ci regala l’impianto di depurazione.

la  medaglia non di cartone ma di bronzo va a quelli che hanno approvato questo sconsiderato progetto e  a quelli che fanno fantasiose proposte!

San Severo, 15.3.2021

Ing. Michele Di Scioscio Verdi San Severo

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