IMPRESA DELLO SCALATORE SANSEVERESE LEONARDO AVEZZANO. Ha scalato il Monte Aconcaqua in Argentina raggiungendo 6962 metri

Nuova impresa del giovane scalatore sanseverese Leonardo Avezzano, che ancora una volta ha dato prova delle sue abilità di uomo dei record di montagna. Ha scalato il monte Aconcaqua in Argentina raggiungendo 6962 metri di altitudine. <<L’ultima volta che sono salito sul Aconcagua – afferma Leonardo Avezzano – è stato 4 anni fa, e a quel punto della mia vita non ero mai stato sopra i 4000 m ed ero a tutti gli effetti agli albori del mio viaggio personale, dopo aver lavorato per ben 10 anni in ufficio. Ero alla ricerca di un nuovo inizio, di un nuovo obiettivo. Ho quindi iniziato questo viaggio e non avevo assolutamente nessun indizio che mi dicesse cosa dovevo aspettarmi in cima alla montagna. Ho avuto l’ispirazione di salire lassù. HUMAN MATERIAL LOOP muoverà montagne se

necessario, ma il prima di tutto andrà in cima al Sudamerica – in argentina. HUMAN MATERIAL LOOP e una compagnia incentrata su materiali innovativi che fa sì che gli esseri umani possano essere parte della soluzione all’inquinamento di oggi. L’8 di gennaio del 2023 all’aeroporto di Roma fiumicino, un aereo è partito per Mendoza con un prototipo di abbigliamento al fine di iniziare una rivoluzione tessile alimentata da HML e indossata da Leonardo Antonio Avezzano.
<<Pertanto, la spedizione sul Aconcagua, la montagna più alta nel mondo al di fuori della catena montuosa dell’Himalaya, per testare una delle loro nuove tecnologie in uno degli ambienti più difficili del nostro pianeta. Stiamo esplorando diverse possibilità e applicazioni sin dal principio, puoi avere ottimi risultati in laboratorio, ma il test finale della tua tecnologia è proprio quando lo metti a confronto con situazioni di vita reale>>.
Leonardo e la sua passione innata per i grandi spazi e per il pianeta lo hanno spinto in giro per il mondo, da montagne a deserti, ed è proprio lì che Leonardo si sente a suo agio. Ha infranto record prima di oggi ma questa volta andrà al summit un equipaggiamento che nessuno ha mai indossato prima – tale equipaggiamento lo proteggerà contro temperature di 40° sotto lo zero, un capo d’abbigliamento tecnico leggerissimo che utilizza capelli umani e che capitalizza sulle proprietà termiche proprio dei capelli.
Ciascuno di noi affronta diverse sfide nella vita in alcune di esse riusciamo a crearci un nuovo io. In questo viaggio o siamo parte del problema o parte della soluzione. Per me andare in questi ambienti estremi è un modo per cercare un equilibrio con la natura, che sembra oggi esser quasi perduto. Mi arrampico per connettermi con me stesso, ed essere in un ambiente dove posso sentire sia le debolezze che le forze umane del corpo e della mente – e forse anche un modo per disconnettere dal mio ego, probabilmente volevo dare una direzione alla rivoluzione in atto nella mia vita. E’ stata una giostra, ho provato il brivido dei 50 gradi sotto lo zero, dei venti a 90 km/h. Mentre ero lì fuori, con molta probabilità se non avessi avuto l’abbigliamento giusto avrei sofferto geloni o anche molto peggio. E ora, 4 anni dopo, scalerò di nuovo questa montagna, ma questa volta è per iniziare una rivoluzione nell’industria tessile. Ho iniziato a lavorare con HUMAN MATERIAL LOOP, una compagnia innovativa che si focalizza sull’utilizzo di residui umani, come proprio i capelli, per lo sviluppo di materiale tessile ad alta performance con applicazioni varie per diverse industrie. L’ obiettivo è essere la soluzione all’inquinamento, ridurre il degrado del territorio, l’inquinamento del acqua, la plastica e crudeltà sugli animali. <<Questo è solo un piccolo passo verso la rivoluzione, perché ciascuno di noi è o parte del problema, o parte della soluzione. Smettiamola di temporeggiare e prendiamo una decisione. È ora il tempo della rivoluzione>> dice Leonardo Avezzano. <<Milioni di chili di capelli provenienti da barbieri a parrucchieri finiscono nei concimi o negli inceneritori di tutto il mondo. Ciò che sta crescendo oggi nel mondo è proprio l’immondizia e la popolazione. Nonostante il capello umano abbia la stessa le stesse fibre proteiche a base di cheratina rispetto alla lana, questo non è ancora utilizzato in modo sistemico in una catena di produzione. HUMAN MATERIAL LOOP è qui per cambiare tutto ciò -aggiunge il giovane scalatore di San Severo. <<L’industria tessile è seconda nella contribuzione all’inquinamento di oggi. La missione è quella di ridurre l’inquinamento causato da quest’industria, fermare lo sfruttamento degli ecosistemi, e farla finita con le microplastiche, che vanno a finire nel nostro sangue e polmoni e danneggiano anche altri esseri viventi. Dopotutto, la funzione più importante di capelli nei mammiferi e proprio quella di creare uno strato protettivo contro il freddo, attraverso il principio di conservazione del caldo corporeo>>.




