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In libreria UN CASO DI INNOCENZA di Raffaele Pennelli – l’autore è della provincia di Foggia

IL LIBRO
Homo hominis lupus – divorare o essere divorati. Questa la legge della mafia. Tutti i cosiddetti uomini d’onore vivono e agiscono secondo questa regola. La vita per loro è un appetito voracissimo e il mondo il luogo in cui soddisfarlo.

Il romanzo rispecchia il sostrato ai margini della legalità, tipico dell’entroterra garganico e appartiene ai generi thriller e gialli. Non c’è alcun riferimento a persone e a fatti realmente accaduti, ma sottolinea le caratteristiche tipiche che affondano le origini nella tradizione patriarcale indigena ed è calato nelle attuali problematiche.

L’AUTORE
Raffaele Pennelli, nato ad Apricena, in provincia di Foggia, nel 1936, si è laureato in lingue e letterature straniere presso l’Università degli Studi di Urbino e ha insegnato lingua inglese presso la scuola media “Dante Alighieri” a Vieste, dove risiede. È socio fondatore dell’Associazione “Il Gargano nuovo”, periodico di cui è stato redattore per circa quarant’anni. Attualmente è presidente del centro anziani della città.

Le sue precedenti pubblicazioni sono state: “La guerra di Leon”, “L’ultima arringa”, “Dal buio alla luce”. Nel 2006 è giunto terzo al ‘Premio Artistico Liberarte’ di Mattinata, con il lavoro teatrale “Viva Dio e Francesco II”.

Nel 2020 si è aggiudicato il primo premio con la poesia Virus ingrato al Concorso Undicesimo ‘Mirella Bojardo’ indetto dal Comune di Pojana Maggiore. Insieme al maestro d’arte Saverio Sciancalepore organizza la rassegna poetica “L’ora dei Poeti… era ora!”

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