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IN MERITO ALLE ACCUSE DI DISCRIMINAZIONE: le dichiarazioni di Elvira De Santis presidentessa di Autismosansevero

CONVEGNO “LA VIOLENZA INVISIBILE”: DICHIARAZIONI DELLA PRESIDENTE DI AUTISMO SAN SEVERO IN MERITO ALLE ACCUSE DI DISCRIMINAZIONE

La violenza invisibile riguarda tutte quelle forme di coercizione che colpiscono anche il mondo della disabilità attraverso la violenza senza lividi, che provoca effetti psicopatologici sulle vittime

Il 4 dicembre si è tenuto presso l’Auditorium “Nino Casiglio” del MAT di San Severo il convegno “La violenza invisibile, riflessioni e considerazioni”, patrocinato dal Comune di San Severo. Durante l’incontro si è parlato di violenza invisibile, una forma silente di coercizione che colpisce tantissime donne, soprattutto quelle con disabilità intellettiva.

Tra i relatori presenti, gli interventi di Antonello Bellomo, ordinario di psichiatria all’Università degli Studi di Foggia (Effetti psicopatologici sulle vittime di violenza) e Serenella Siriaco, giudice minorile Corte d’Appello di Roma (Esperienza di una donna magistrato), hanno aperto alle menti dei presenti le porte ad un mondo sommerso. Importanti anche gli interventi di Grazia Lombardi, psicologa e psicoterapeuta (Dal trauma alla resilienza), Antonella Tafanelli, scrittrice e attivista contro la violenza di genere (La violenza non finisce con i lividi) e l’assessore alle politiche sanitarie Mariella Romano.

Purtroppo, gli argomenti di alto pregio trattati sono passati in secondo piano a causa di uno spiacevole episodio che ha coinvolto la relatrice Giusy Marracino, invitata per relazionare sul tema “Testimonianza disabilità e violenza”.

“Giusy Marracino è una donna inabile che usa uno scooter elettrico per disabili, per potersi muovere liberamente fuori dalle mura domestiche: ho scelto di invitarla al convegno perché ho ritenuto fondamentale la sua testimonianza per far capire a chiunque il dramma invisibile delle donne con disabilità”, dice Elvira de Santis, presidentessa di Autismosansevero. “La scelta del MAT come sede del convegno è stata fatta perché è un luogo dove si celebrano importanti incontri culturali: volevamo dare al convegno il massimo del blasone – continua Elvira de Santis, che aggiunge – sono veramente dispiaciuta per quanto accaduto, la tematica della violenza invisibile è passata in secondo piano a favore di una incomprensione sfociata in un “caso politico” che ha offuscato completamente l’evento”. Aggiunge ed evidenzia Elvira de Santis: “Giusy Marracino ha espresso un suo personale punto di vista: condivisibile o meno, va rispettato. Non mi sento di giudicare quanto accaduto né di dare colpe a nessuno. Sottolineo però due aspetti importanti: la responsabilità oggettiva di chi deve provvedere ad abbattere le barriere architettoniche negli edifici pubblici dove si fa cultura”;

Le braccia nobili che volevano aiutare la Giusy Marracino a raggiungere l’aula del convegno per fare si che ella potesse portare la sua testimonianza (così come affermato dalla stessa nei post), nelle persone degli uomini presenti all’accaduto.

“Non ci tengo a farmi strumentalizzare, in questi giorni ho visto solo molti Ponzio Pilato e una caccia alle streghe senza senso – dice Elvira de Santis, che continua – in quanto organizzatrice del convegno mi prendo le mie responsabilità per una leggerezza, se così vogliamo definirla, fatta assolutamente in buona fede, nella convinzione che la sensibilizzazione parta soprattutto dalle testimonianze di vissuto esperienziale, tale da affidarmi con estrema fiducia alla partecipazione della relatrice Giusy Marracino. Il problema però si sarebbe presentato anche se Giusy Marracino non avesse avuto il ruolo di relatrice: chiunque, con una sedia a rotelle, con una stampella o con una protesi, ma anche un anziano o una madre con passeggino, avrebbe avuto difficoltà ad accedere all’auditorium”.

È un cane che si morde la coda. Auspicabile da parte di chi gestisce la cosa pubblica di provvedere, quanto prima, ad abbattere le barriere architettoniche presenti nei luoghi pubblici, certa della grande sensibilità del nostro Sindaco e dell’amministrazione comunale tutta, nel garantire la tutela dei diritti delle persone in stato di fragilità, infatti come da comunicato stampa, apprendo con grande piacere che proprio il 6 dicembre 2021, la giunta comunale del comune di San Severo, ha approvato una delibera per un “piano di abbattimento delle barriere architettoniche”. Questo spiacevole episodio potrebbe dunque essere un punto di partenza per un sano confronto sul tema della disabilità. Perché violenza è anche non permettere ad un inabile di accedere liberamente ad un luogo della cultura.

San Severo, 6 dicembre 2021

 

Il presidente di AUTISMOSANSEVERO

Elvira de Santis

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