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IN NOME DELLA LEGALITÀ. “LEGAL FACTory” FA TAPPA NEL QUARTIERE DI SAN BERNARDINO

di Michele Sales ed Elisabetta Ciavarella

Tre frasi celebri, per una triade in nome della LEGALITÀ, vale la pena di tenerle sempre ben a mente.

Giovanni FALCONE asseriva:
“Entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi a una religione. Non si cessa mai di essere preti. Né mafiosi”, mentre Paolo BORSELLINO affermava: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.
Ed ancora Peppino IMPASTATO tirando in ballo l’omertà, dichiarava: “La mafia uccide, il silenzio pure”.
Due Magistrati ed un Giornalista che hanno pagato, con la propria vita, la loro lotta in nome della Legalità.
Con una premessa sull’importanza allarmante di una problematica che è diffusa capillarmente in ogni posto, la città di San Severo ha ospitato Leonardo PALMISANO, uno scrittore, attivista politico, esperto di criminalità organizzata e consulente sul rapporto tra mafie e territorio.
PALMISANO è un autore che combatte in prima linea, un etnografo e docente di Sociologia Urbana al Politecnico di Bari. È inoltre un analista di sistemi criminali e migrazioni, nonché coordinatore di progetti antimafia istituzionali.
Durante l’incontro, il suo intervento dal tratto mordente, è riuscito a portare chiarezza su diverse tematiche e problematiche con un accenno particolare sul mondo giovanile.
L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, moderato da Silvana FEDOTA e Luigi MINISCHETTI, ha voluto mettere in risalto diverse ‘esperienze di legalità’, promuovendone la portata sensibilizzante.
Il dibattito formativo ed istruttivo che fa parte di una delle varie tappe di “LEGAL FACTory” e che ha già annoverato ospiti di successo, quali: PINUCCIO, Giuliano FOSCHINI e Toni MIRA, si è tenuto martedì 7 dicembre, con inizio alle ore 19,00, presso l’Antica Cantina, una tra le aziende vinicole più rinomate di San Severo.
Un evento per ‘RESPONSABILIZZARE, EDUCARE ed INFORMARE’ su un argomento non dibattuto mai abbastanza e, verso il quale, l’attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale di San Severo è sempre alta.
“L’incontro è stato realizzato all’interno del progetto Made in San Severo, denominato ‘La ricetta della legalità’, finanziato dalla Regione Puglia e promosso dal Comune di San Severo in partenariato con le Cooperative Fortore Habitat; Agape; l’ente di Formazione Smile Puglia ed il Consorzio Mestieri”, hanno informato gli organizzatori, rimarcando:
“L’obiettivo è quello di realizzare un percorso di SENSIBILIZZAZIONE e di animazione territoriale rivolta a tutta la cittadinanza, attraverso il coinvolgimento diretto di almeno 30 cittadini del comune di San Severo che, attraverso un percorso formativo, diventeranno ‘testimonials della legalità’ per promuovere l’antimafia nel nostro territorio”.
Il quartiere che ha ospitato quest’altra tappa di “LEGAL FACTory”, è quello di San Bernardino, un quartiere che non solo accoglie attività produttive rappresentative della città di San Severo, ma anche Scuole, Associazioni Sportive ed una Parrocchia bella ed antica, la Chiesa di San Bernardino.
L’appuntamento serale si è rivelato produttivo, in quanto il quartiere di San Bernardino ha fatto sentire la propria affettuosa presenza, riflettendo il ‘positivo’ che vige sempre in ogni contesto.
Le storie della ‘BELLEZZA NELLA LEGALITÀ’ si sono avvicendate attraverso preziose presenze, tra cui quelle di: Padre Andrea TIRELLI, Parroco di San Bernardino; Paki ATTANASIO, Presidente del GAL Daunia Rurale; Gino CASCAVILLA, allenatore della Scuola Calcio ASD Gioventù Calcio San Severo; gli Scout del Gruppo AGESCI San Severo 3.
Lucio PISTILLO, il Direttore de L’Antica Cantina ha ringraziato tutti i presenti ed i ragazzi delle scuole che si sono impegnati attraverso la realizzazione di propri manufatti.
“Bisogna lavorare nella legalità”, ha asserito con fermezza.
Presente Dario DE LETTERIIS che ha portato i saluti del Sindaco MIGLIO, rammentando la calorosa solidarietà di tutta la cittadinanza quando avvenne, due anni fa, l’episodio criminoso contro la cantina.
La dott.ssa Elisabetta LIUZZI, insieme ad alcune colleghe impegnate nell’attività dei Servizi Sociali, ha invece puntualizzato quanto sia fondamentale lavorare insieme per aiutare le persone più fragili.
Si sono alternate testimonianze commuoventi e significative di persone che sono riuscite a risalire la china, rispecchiando un forte senso di umanità e di riconoscenza verso chi si attiva nel sociale, come
l’Assessore Simona VENDITTI che, presente all’evento, continua ad impegnarsi sempre proficuamente per la diffusione della Cultura della Legalità.
La serata è stato anche allietata da un piccolo e gustoso banchetto di castagne e vino, ricordando lo spirito di amicizia e di convivialità del posto che ha ospitato un evento dalla portata considerevole.

Su Leonardo PALMISANO:
dirigente d’impresa, scrittore ed autore di inchieste. È sceneggiatore e attualmente redattore per www.sulromanzo.it; ha scritto per il manifesto, Liberazione, AlfaBeta2 e NarcoMafie.
Presiede la società cooperativa Radici Future Produzioni; è direttore artistico di LegalItria ed è membro del Gruppo Legalità della Direzione Nazionale di LegaCoop. Per Fandango Libri ha pubblicato, con Yvan Sagnet, Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento (2015), Mafia Caporale (2017), Ascia nera. La brutale intelligenza della mafia nigeriana (2019). Sempre per Fandango Libri ha esordito con la serie di gialli sul ‘bandito Mazzacani’: Tutto torna. Il primo caso del bandito Mazzacani (2018), Nessuno uccide la morte. Mazzacani sulle tracce di Colucci (2019) e Chi troppo vuole. Mazzacani trova la sua vendetta (2020).
Numerosi i riconoscimenti ricevuti, tra cui il “Premio Livatino” contro le mafie e la “Colomba d’oro” per la Pace.

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