IN PUGLIA UNA CRISI IDRICA EPOCALE

Quella attuale, senza ombra di dubbio, è una crisi climatica gravissima, atteso che si registrano precipitazioni scarsissime sulle fonti, con temperature oltre la media e dunque poca acqua a disposizione per tutti i pugliesi. L’allarme è stato lanciato da tempo da ACQUEDOTTO PUGLIESE che ha fornito questi dati. Le sorgenti offrono il 28% in meno di acqua rispetto alla media e gli invasi registrano un calo addirittura del 61%. Incidono ulteriormente i prelievi condivisi con la Campania e Basilicata per usi agricoli e industriali, naturalmente oltre a quelli potabili. Ciò ha indotto l’AUTORITÀ DI BACINO DELL’APPENNINO MERIDIONALE ad adottare la massima severità per il servizio potabile in tutta la Puglia. Tale crisi profonda è iniziata nel 2024 ed è destinata a protrarsi fino all’anno prossimo. Le misure di crisi adottate – cioè le riduzioni di pressione attive dall’ottobre 2024 – non hanno ottenuto l’effetto sperato e, se il clima non ci darà una mano, l’acqua basterà solo fino a GENNAIO 2026. Dal 20 ottobre scorso ci sono state nuove riduzioni di pressione per l’intera rete, ma serve un serio impegno di TUTTI per contenere i consumi e dotarsi di un’autoclave per garantire ancora continuità al servizio di erogazione. Morale della favola: gestire l’acqua in una regione naturalmente priva di risorse idriche è compito difficilissimo! TUTTI I CITTADINI, LE ISTITUZIONI E LE IMPRESE HANNO UN DOVERE: rendersi conto della drammaticità del momento e collaborare al massimo per assicurarsi acqua per l’oggi e per il domani.



