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In viaggio con Daniela Marasco nella sua Tundra, fra solitudine e sopravvivenza.

Di Rosaria d’Errico.

Sabato 5 giugno, alle ore 19:00, nell’anfiteatro di Parcocittà, in via Rovelli a Foggia, sarà presentato “Tundra” l’ultima fatica poetica di Rita Daniela Marasco, chirurgo toracico presso l’ospedale Riuniti di Foggia.
A dialogare con l’autrice, la giornalista di “Antenna Sud”, Antonella D’Avola. Tra gli interventi: Fabrizio Sereno, per il coordinamento di Parcocittà; Silvio Sallicandro, editore; Roberta Sassano, docente di Lettere; dott. Francesco Lastaria, illustratore.
Di seguito l’intervista a cura di Rosaria d’Errico.

Dottoressa Marasco, perché ha scelto questo nome,Tundra? E cosa rappresenta per lei quest’opera?

” _TUNDRA intende proporsi come un esperimento radicalmente innovativo rispetto alla precedente produzione poetica di cui sono autrice. Il filo conduttore dell’opera, ispirata al clima emotivo evocato dalla pandemia, è rappresentato dal tema della solitudine, intesa come “status sociale” universalmente condiviso, stratagemma adattativo necessario ed efficace. Il titolo della raccolta, dal suono icastico e stridente, è a mio parere dotato di una straordinaria potenza evocativa: la tundra, che restituisce l’immagine di un ambiente ostile e inospitale, che tollera esclusivamente forme di vita capaci di adattamenti estremi, diventa ovvia metafora del nostro tempo. Il poeta, che si identifica nell’immagine del viandante che percorre la tundra senza meta, incarna idealmente tutta l’umanità, impegnata nel disperato proposito di “sopravvivere all’inverno”.

TUNDRA è un’opera innovativa anche nella struttura perché articolata in tre distinte sezioni, quali?

La prima, “Al Vulture”, è ispirata alla mia lunga permanenza in terra di Lucania e alla indimenticabile esperienza professionale e umana maturata presso il Centro di Riferimento Oncologico di Rionero. Lo scenario del maestoso Monte Vulture amplifica l’universalità della solitudine, che viene estesa agli elementi inanimati e titanici della Natura;
la seconda, “Cronaca d’una pestilenza” propone il tema della ricaduta emotiva della pandemia nella prospettiva del medico ospedaliero, la cui solitudine si embrica a quella dei pazienti, nello scenario apocalittico delle aree Covid;
La terza sezione, “Poesie d’amore”, descrive l’impatto distruttivo di un sentimento disperante, immortale e non corrisposto, e l’amore inteso come occasione di felicità assoluta e totalizzante, rivalsa e riscatto dal dolore dell’esistenza.

Appuntamento imperdibile, quello con la poesia di Daniela Marasco che ci accompagnerà nella “suaTundra” fitta di ricordi ed emozioni.

Il ricavato della vendita dei libri sarà interamente devoluto in beneficenza.

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